venerdì 27 settembre 2013

Pear Cider

Parte della nostra avventura in Irlanda comprende anche assaggiare i prodotti tipici del posto. E cosa c'è di meglio se non la birra e co.?

Un po' come per la rubrica dei fruit ninja di Singapore, avevo in mente di fare un po' di recensioni sui vari tipi di birra irlandese ma non solo. L'unica pecca di tutto ciò e che io non bevo birra, o se la bevo è per qualche strano motivo; di conseguenza avrei tanto voluto passare questa patata bollente alla mia dolce metà che però non è molto propenso a scrivere quanto invece lo è a fare il degustatore. (ehehehe)

Se fosse per me, le recensioni sarebbero tutte uguali della serie "sa di birra". Ho provato anche quelle aromatizzate ma le mie papille gustative entrano in shock quando mi avvicino alla birra e quindi non sono la persona più adatta!

Nella speranza che il nostro degustatore birraiolo si decida almeno a darmi qualche suggerimento (poi alla recensione ci penso io), ho deciso di presentarvi un'altra bevanda che nei pub scorre a fiumi: il sidro.
Ok ok ok, non è alla stessa altezza della birra ma almeno ho qualcosa da bere anche io quando andiamo nei pub (qui il the freddo al limone non lo vendono, sigh). In teoria dovrei iniziare a parlare del sidro di mele classico ma dato che ho appena assaggiato una variante preferisco parlare di quest'ultima intanto che è ancora fresco il ricordo.

Il sidro alla pera potrebbe farvi storcere il naso all'idea ma posso assicurarvi che è davvero buono. Leggermente meno forte come sapore, sembra quasi di bere del vino bianco frizzantino con questo gusto leggero di pera come sottofondo che va giù come una meraviglia!

Che io sappia, questa marca è svedese (nulla a che vedere con l'Irlanda lo so) ma vedo che la Koppaberg è molto richiesta da queste parti e ci sono vari gusti tra cui scegliere; di sicuro assaggerò anche gli altri e vi farò sapere!

lunedì 23 settembre 2013

The Crane Bar

Il Crane è un pub famoso per le sue serate di musica tradizionale irlandese. Noi abbiamo la fortuna di abitarci a meno di cinque minuti di strada a piedi e spesso il sabato sera lo passiamo sorseggiando una birra mentre ascoltiamo buona musica.

Una caratteristica che distingue il Crane dagli altri pub di Galway è che durante la sessione musicale è facile che qualche coraggioso decida di esibirsi, e quindi ascoltare qualcosa di diverso ogni volta.
L'altro sabato ad esempio c'è stato un duetto spagnolo e un ragazzo curdo che ha suonato lo strumento tradizionale del Kurdistan, dal suono davvero particolare.


Purtroppo le foto non sono di ottima qualità ma con il cellulare è il massimo che sono riuscita a fare!

domenica 8 settembre 2013

1^ Anniversario

365 giorni, 1 Anno. Questi sono stati i nostri primi 365 giorni insieme.

L'anno scorso, l'8 settembre ci siamo detti e adesso stiamo festeggiando il nostro primo anniversario. Quando si dice che il tempo vola...

Chi ci conosce sa che siamo due piccioni viaggiatori, che alla prima occasione facciamo la valigia e andiamo alla scoperta di qualche nuovo posto.
E per il nostro anniversario non potevamo certo farci mancare un bel viaggetto.
La scelta è caduta su Londra; un po' per motivi pratici, un po' perché nel nostro primo viaggio due anni fa non siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo messo in lista e non per ultimo, un comodo volo dal' aeroporto qui vicino di Knock.

Anche questa volta passeremo pochi giorni a Londra, ma l'importante è fare qualcosa di diverso e rendere questo giorno speciale, come quello dell'anno scorso (e quelli a venire!).

Sto già pensando a quale cupcake prendere alla food hall di Harrods… (mi viene l'acquolina in bocca solo a pensarci!!).

Buon viaggio e buon anniversario a noi Patolins .

Il nostro cake topper

martedì 3 settembre 2013

Sligo & Donegal

Per la passata Bank Holiday di Agosto abbiamo deciso di noleggiare una macchina e andare alla scoperta del nord Irlanda. L'idea iniziale era andare a Belfast e salire sulla costa settentrionale dell'Ulster.
Alla fine abbiamo dovuto modificare il nostro itinerario dato che da Galway a Belfast sono circa 7 ore di pullman con un cambio a Dublino e nel caso della macchina avremmo dovuto pagare un'assicurazione aggiuntiva se si vuole entrare nell'Irlanda del Nord.

La soluzione più ovvia era andare sempre a nord ma rimanere in Irlanda (EIRE per intenderci). La guida suggeriva Sligo e Donegal e quindi siamo andati alla scoperta di queste contee.
Le strade sono meno curate che quelle che abbiamo percorso andando al Ring of Kerry ma più semplici, e di conseguenza ci si perde meno facilmente.

La contea di Sligo offre davvero tanto da vedere; paesaggi, colline, e parecchi siti archeologici. Infatti abbiamo trascorso un giorno intero a girovagare tra dolmen e castelli.

Il sito di Knocknarea, è stata la nostra prima tappa. La leggenda narra che sulla cima della collina sia stata seppellita la regina del Connacht, Queen Medhbh.
Il sentiero è abbastanza semplice e una volta arrivati in cima, il paesaggio passa dalle colline coltivate, all'oceano passando per il tavolato del Benbulben.

Le altre soste sono state: Carrowmore con i suoi dolmen, il castello di Parke sul lago Gill, Strandhill e Rosses Point sulla costa e la città di Sligo.



Il secondo giorno abbiamo raggiunto la città di Letterkenny per visitare il Glenveagh National Park dove si trova il monte Errigal, che brilla sotto i raggi del sole grazie alla quarzite che lo ricopre.


Continuando il nostro viaggio nell'entroterra le strade si sono fatte sempre più piccole e piene di dossi. Abbiamo così continuato a scendere verso sud, verso un'altra tappa: le scogliere di Slieve League (dette anche Slieve League Cliffs), le più alte d'Europa.
La sera abbiamo sostato nella piccola cittadina di Killybegs, dove troneggia il porto.

Nell'ultimo giorno di vacanza abbiamo deciso di abbandonare il nord e tornare verso casa fermandoci a Castlebar e Westport con una sosta finale a Cong nella contea di Mayo. Queste ultime due cittadine mi hanno affascinata e quindi vorrei parlarne in un altro post(1 e 2), spero a breve!

venerdì 30 agosto 2013

Auto d'epoca

Penso sia passato quasi un mese da quando ho scattato queste foto… perdono!!
Mi ero completamente dimenticata.

Tempo fa, quando ancora faceva caldo qui (…) nella piazzetta che vedo dalla finestra della cucina, ho notato un gran movimento di macchine d'epoca che piano piano hanno iniziato ad affollare la piazza.
Ho così scoperto che si trattava di un raduno del West Veteran and Vintage Motor Club.
Alzi la mano chi non ha un debole per le macchine di una volta.
Ne ho approfittato per scattare qualche foto e curiosare da vicino.

Avevo l'occasione di provare la mia macchina d'epoca preferita, il mio maggiolone, ma per problemi logistici non sono riuscita!! In compenso il mio fratellino l'ha guidata e se l'è cavata anche bene!!

mercoledì 28 agosto 2013

Pedalando al lavoro

Uno degli svantaggi di lavorare a Galway rispetto a Singapore è che i mezzi di trasporto pubblici sono meno frequenti. Avere un bus ogni 45 minuti rende i risvegli alquanto frenetici. E la cosa non mi piace.
Fortunatamente, uno dei vantaggi è che il posto di lavoro è relativamente vicino a casa. Ciò mi ha fatto decidere di recuperare una bicicletta (rilevata da un collega che era giunto al termine del suo contratto) ed andare al lavoro con questo mezzo.

Oggi siamo a metà della quarta settimana e penso quindi sia giunto il momento di tirar le somme.

Da quando "bicicletto" al lavoro spendo meno tempo in viaggio e quindi posso alzarmi un po' più con calma. Inoltre, il fatto di non essere legato ad orari fissi (a parte quelli dettati da meeting e simili, ma su quelli non ho molto controllo) rende l'esperienza molto meno traumatica.
Un altro aspetto positivo è che mi ero ripromesso -- da tempo immemore -- di fare un po' di sport. Il ciclismo non è quello su cui avrei puntato di più, e non può certo dirsi che 15 minuti di pedalata due volte al giorno siano molto.. ma è già qualcosa. E devo concordare con Cristina e Fabio, aiuta a staccare la spina.

Ovviamente, ci sono degli aspetti negativi. Primo tra tutti, il fatto che in Irlanda piove abbastanza spesso. Quindi mi tocca sorbirmi un po' d'acqua mentre pedalo. Ma non è niente di terribile. Avendo subito gli acquazzoni tropicali di Singapore, queste pioggerelline sono ben poca cosa.

Concludendo, in generale l'esperienza è stata finora positiva. Cercherò quindi di farla durare il più a lungo possibile armandomi per affrontare autunno ed inverno.

Possibilmente cercando di evitare scene come questa:

venerdì 23 agosto 2013

Il Vicino e noi

Ho conosciuto il nostro Vicino.
E fin qui non c'è niente di strano.
Ma chi ha sentito i nostri racconti sul Vicino, prima che lo conoscessimo, si è fatto tante risate; sembrava una barzelletta.

Ma partiamo dall'inizio: dopo che ci siamo trasferiti nell'attuale appartamento, ho iniziato a nutrire un certo odio nei confronti del Vicino perché ogni mattina alle 7.45 sbatteva la porta d'ingresso in modo non molto delicato.
Una mattina ho sentito volare una parolaccia riuscendo quasi a coglierla… "sarà mica che nel condominio c'è qualche italiano?" Abbiamo iniziato a tendere le orecchie cercando di captare qualche altra parola che
a) togliesse il dubbio di aver sentito la parolaccia
b) scoprire di avere un vicino italiano.
Poco tempo dopo, dopo il consueto sbattere della porta di casa, è partita una sonora parolaccia che lasciava zero dubbi sul made in Italy.

Siamo andati avanti così per un po' di tempo, porta, parolaccia, casino e poi silenzio. A volte durante la giornata sentivo andare e venire dall'appartamento accanto ma avevo paura a guardare dallo spioncino della porta e quindi mi domandavo che lavoro facesse il Vicino.

Una mattina Stefano l'ha incontrato nell'atrio e hanno iniziato a parlare (ebbene aveva capito che eravamo italiani anche noi, ma non penso per le parolacce…).
Si è venuti a scoprire così che il Vicino lavora di notte in un hotel (ecco perché sbatte la porta di mattina presto), mentre stiamo ancora cercando di capire chi o cosa combina danni nell'appartamento per farlo arrabbiare.

Sabato scorso è toccato anche a me conoscerlo. Ci siamo scontrati sulle scale: "Piacere" "Piacere. Ma chi cucina da voi? C'è sempre un profumino di buono" e nei mie pensieri è passata la seguente frase: "Se pensi che ti invito a cena hai sbagliato a capire". Insomma, solite chiacchiere sul tempo, Galway e poi ognuno a casa sua.

La parte buona di tutto questo?? Beh, la porta ogni mattina sbatte ma per fortuna a volte sto dormendo bene e ci faccio poco caso, la parte più bella però è che le parolacce sono diminuite. Forse si sta contenendo? Lato negativo: dobbiamo stare attenti anche noi a quello che diciamo visto che dall'altra parte del muro riescono a capirci!

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