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lunedì 14 aprile 2014

Sabato sera... alternativo

Sabato abbiamo deciso di prendercela con calma, passeggiata lungo il canale e serata divano e film.
Qualcuno potrà pensare: "alla faccia della serata alternativa...".
La verità è che si è trasformata in qualcosa che uno vede solo nei film (ok ok, forse sto esagerando...).

Ad un certo punto è partito l'allarme antincendio del palazzo e sul momento ho fatto la faccia esperta dicendo a Stefano "teh, vedi che ansia ti fa venire l'allarme quando suona?? (vi spiego: ogni tanto lo fanno suonare per vedere se funziona e mi viene sempre l'ansia quando parte perché non me l'aspetto).
Due secondi dopo mi alzo dal divano e vado verso la finestra perché vedo una strana nebbia... AIUTOOOOOO fuoco!!! O meglio, ho iniziato a vedere del fumo uscire dalla finestra dei vicini di sotto e sono entrata in panico.
Cosa dobbiamo fare!? Steeee!!! Vado sul pianerottolo e incontro i vicini (per la prima volta) guardandoci un po' con la faccia rincopinco cercando di capire che succede. Uno con l'estintore in mano, altro che non ci crede. Metti le scarpe, prendi il cappotto. Spetta! Prendi le chiavi altrimenti rimaniamo chiusi fuori, dove sono le chiavi?!?! Sono attaccate! No non ci sonooooo!! Prese! Andiamo, copriti la bocca, puaw puaw... fumo!

Scendiamo tutti in giardino e cerchiamo di capire cosa sta succedendo. Qualcuno sta chiamando i pompieri che dopo un lasso di tempo a noi infinito arrivano come i super eroi e salgono nell'appartamento in questione. L'incendio era già stato domato prima dell'arrivo dei bomberos, ma c'era una quantità di fumo allucinante.

Morale: è partito il boiler e ha fatto cortocircuito. Yeeee!! Adesso ho l'ansia di usare l'acqua calda.
Abbiamo deciso di chiamare l'agente immobiliare per far venire un tecnico e dare una controllata al nostro boiler, giusto per stare sicuri.

Più alternativo di così!! A parte lo spavento iniziale, il panico, e la doppia camomilla per riuscire ad addormentarsi poi, è andato tutto bene, nessuno si è fatto male.

Le foto le ho fatte una volta tornati a casa, in fretta e furia.

giovedì 10 aprile 2014

E già un anno è passato

Quando si dice che il tempo passa in fretta...
E' già passato un anno da quando siamo arrivati qui in Irlanda e se qualcuno ha visto passare questi 12 mesi me lo faccia sapere.

Vogliamo ricapitolare questi primi 12 mesi su quest'isola?? Va bene, se proprio insistete...
Siamo stati dei girovaghi, non tanto quanto avremmo voluto ma abbastanza da aver potuto vedere un po' di colline irlandesi e tanti, tanti paesaggi che tutte le foto che puoi fare non saranno mai abbastanza.
Abbiamo traslocato già due volte e ho il brutto presentimento che arriverà anche il terzo trasloco a breve.
La causa di cui sopra è che ci piacerebbe ospitare amici e parenti a casa, la vicinanza e (quando si ha culo fortuna) le tariffe Ryanair, contribuiscono a viaggiare anche solo per il weekend.
Ho iniziato a introdurre alcol nella mia dieta: non arrivate a conclusioni affrettate però! Sarei andata avanti a the freddo al limone ma qui non ce l'hanno e ho dovuto ripiegare su whisky ginger e lime (che consiglio vivamente di provare).
Per quanto riguarda il lato Stefano si tratta solo di "bere Guinness più buona".
Finalmente siamo stati testimoni del cambio di stagioni (yeeeh) dopo solo estate umida, adesso ricordo ancora cosa vuol dire vedere le foglie che ingialliscono, cadono e i nuovi fiori che segnano l'arrivo dell'estate.
Partecipare alla parata di San Patrizio: fatto. Si accettano prenotazioni per dormire sul divano per l'anno prossimo.

Devo andare avanti?!?! Ma no dai... alla fine dopo un anno di cose da fare ce ne sono ancora molte. Al momento stiamo valutando l'idea di prendere una macchina per fare i vagabondi e poter dire "siamo rimasti bloccati in mezzo alla strada perché c'erano le pecore sulla carreggiata" (fa molto irish e mi ricorda la pubblicità del docciaschiuma della Bionsen anche se non è stato girato in Irlanda.


Adesso dico figoooo, poi quando capiterà dopo cinque minuti rivaluterò il "figooo".
Altro mezzo altro giro, dopo la vacanza in Belgio di settimana scorsa (perché non riusciamo a non salire su un aero dopo tot tempo) è stato deciso che compriamo le biciclette, con tanto di nuvola di Fantozzi in omaggio e abbonamento "contro vento" altrimenti diventa troppo facile pedalare.

Adesso è il caso di incominciamo a segnare le esperienze che andranno catalogate sotto "Irlanda, anno secondo".

domenica 8 settembre 2013

1^ Anniversario

365 giorni, 1 Anno. Questi sono stati i nostri primi 365 giorni insieme.

L'anno scorso, l'8 settembre ci siamo detti e adesso stiamo festeggiando il nostro primo anniversario. Quando si dice che il tempo vola...

Chi ci conosce sa che siamo due piccioni viaggiatori, che alla prima occasione facciamo la valigia e andiamo alla scoperta di qualche nuovo posto.
E per il nostro anniversario non potevamo certo farci mancare un bel viaggetto.
La scelta è caduta su Londra; un po' per motivi pratici, un po' perché nel nostro primo viaggio due anni fa non siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo messo in lista e non per ultimo, un comodo volo dal' aeroporto qui vicino di Knock.

Anche questa volta passeremo pochi giorni a Londra, ma l'importante è fare qualcosa di diverso e rendere questo giorno speciale, come quello dell'anno scorso (e quelli a venire!).

Sto già pensando a quale cupcake prendere alla food hall di Harrods… (mi viene l'acquolina in bocca solo a pensarci!!).

Buon viaggio e buon anniversario a noi Patolins .

Il nostro cake topper

martedì 2 aprile 2013

Pronti per la nuova avventura

Mese nuovo, avventure nuove! Da oggi il nuovo sottotitolo del blog non sarà più "alla scoperta di Singapore" ma diventerà "(d)alla scoperta di Singapore verso la verde Irlanda".
Il destino per i prossimi mesi ci porterà in questa isoletta pronti ad affrontare delle nuove avventure e conoscere quest'angolino d'Europa. Non sappiamo ancora se rimarremo solo per 3 mesi, come per adesso ci è stato offerto, oppure per più tempo; noi nel frattempo cercheremo di girovagare e scoprire nuovi posti per quanto possibile.

Per iniziare al meglio il nostro nuovo viaggio, e introdurci alla nostra futura base cosa c'è di meglio di una birra? Ma non una Guinness ben spillata, bensì una Guinness Chocolate Cake!


Tempo fa mi era capitata sottomano una ricetta e conoscendo quanto la birra piaccia alla mia dolce metà me la sono segnata, aspettando l'occasione giusta per farla. E quale occasione migliore se non questa?

Con la scusa di una buona grigliata per Pasquetta e prepararci a fiumi di birra, mi sono messa a fare questa bomba di calorie e di alcol!


E ora si parte...

mercoledì 30 gennaio 2013

Fine

Questa volta non è un arrivederci al prossimo atto (vedi precedenti qui, quo e qua) ma un vero e proprio arrivederci a chissà quando in futuro (forse).
La nostra avventura a Singapore si sta concludendo e domani sarà il nostro ultimo giorno nella terra di Sandokan. La decisione è stata presa dopo tante e tante riflessioni, dubbi, incertezze, imprevisti e qualsiasi cosa possa saltare in mente quando si decide di partire allo sbaraglio e cercare fortuna da qualche altra parte. Non che qui siamo stati sfortunati o altro, ma abbiamo deciso che era meglio per noi fare le valigie e spostarci da un'altra parte. Non vogliamo dare spiegazioni dei motivi per i quali siamo arrivati a questa decisione; sono scelte personali che ognuno interpreta e vive in modo diverso.
Pazzi? Forse, ma a volte nella vita bisogna essere un po' intrepidi e rischiare.

E così, zitti zitti siamo arrivati all'ultimo giorno prima di partire per una lunga vacanza, per poi fare ritorno in terra italica, nell'attesa di trovare la nostra prossima meta. Questa volta le nostre valigie non sono piene di formaggi, pasta e tante cose buone, ma sono divise tra "vacanza" e "back in Italy". Le prime ci serviranno per la nostra vacanza di 2 settimane in Australia (yuppyyyyy!!!!) mentre le altre rimarrano in stand by per il ritorno a casa.

Abbiamo deciso di concludere la nostra esperienza in questa parte del mondo spostandoci ancora più in là sulla cartina, fino ad arrivare nella terra dei canguri, un posto un po' sognato che ancora sembra difficile credere stia diventando realtà.
Ci sono ancora tante cose che vogliamo raccontare di Singapore prima di concludere questo capitolo del blog prima di cambiare destinazione, Fruit Ninja, avventure, consigli di viaggio e ancora altro; quindi si parlerà ancora di questo piccolo paese del Sud Est Asiatico.
A presto!

E ora, le valigie aspettano...

lunedì 17 settembre 2012

III atto: i Patolins e Singapore

In quest'ultimo periodo ho decisamente trascurato il blog nonostante avessi alcuni argomenti in stand-by, da scrivere nei momenti di "poca ispirazione". Il motivo di questo silenzio è ovvio quasi a tutti (parenti e amici, ovvero l'80% dei lettori) e quindi spiego solo il motivo di tanto mistero della data di un post precedente. I Patolins sono da poco più di una settimana legalmente una famiglia! Se prima né la legge italiana né quella di Singapore ci tutelava come coppia, ora abbiamo acquisito tutti i diritti (e doveri) di una coppia sposata.


Il cartello l'ho preparato la mattina stessa... e dopo ore e ore di lavoro, si è anche perso da qualche parte...

Ma eccoci di ritorno nella terra di Sandokan pronti ad iniziare con uno spirito diverso questo futuro che finalmente ha qualcosa di certo.
Questa non è l'unica novità: a luglio ho ricevuto una mail che mi chiedeva se mi trovavo ancora a Singapore e se ero ancora alla ricerca di un lavoro. Zitta zitta, non ho detto niente a nessuno per evitare una possibile 3^ delusione ed evitare facce lunghe una volta che sarebbe arrivato il rejected dal ministero del lavoro. Alla fine, non c'è stata nessuna delusione ma un visto lavorativo e un contratto di lavoro (che dovrei firmare domani).
Del lavoro magari ne parlerò più in là, quando avrò capito davvero completamente quali saranno i miei compiti!

Questo terzo rientro è stato completamente diverso dagli altri due. La prima volta ero triste che salutavo tutti a casa, ero preoccupata di fare un volo di 18 ore da sola, ero felice perché incominciava l'avventura dei Patolins. La seconda volta era diverso perché sapevo che sarebbe stato per poco tempo e che a casa mi aspettava una lista di cose da fare esagerata. Ora invece la partenza è stata difficile, il viaggio meno perché avevo il materasso (aka Stefano) e quindi ho dormito, disperata perché sapevo che la lavatrice non funzionava.
Esatto! Come ogni buona lavatrice che si rispetti, si rompono sempre di ritorno da un viaggio, quando si ha la cesta del bucato strapiena ed è quasi impossibile lavare a mano tutto.

Mi viene in mente quando io e mio fratello eravamo piccoli, di ritorno dalle vacanze, quando il bagno era pieno di mucchietti di cose da lavare divise per colori e ad un certo punto si sentiva un urlo... Ma nooooooo!!!!
Era mia madre che dava della disgraziata alla lavatrice che si rompeva nel bel mezzo di un'emergenza "devo lavare il mondo".
Quindi quando mi sono trovata la cesta piena di biancheria sporca e la lavatrice che faceva bip bip (tradotto: non ho voglia di funzionare, arrangiati) un "ma noooo!!" come quello di mia madre calzava a pennello!

mercoledì 4 luglio 2012

Fine II atto

E' arrivato il momento di rimpachettare tutto, o quasi, e ritornare in Italia, sperando che questa sia l'ultima volta che viaggio da sola!

Questa mini vacanza è durata poco, poco più di sei settimane e devo dire che sono volati questi giorni anche se all'inizio non è stato facile... in dogana ho avuto dei piccoli problemi con l'ufficiale che sfogliando il mio passaporto ha trovato troppi timbri di entrata e uscita da Singapore, iniziando a farmi domande abbastanza inquisitorie.

Comunque... una volta passati terrore, rabbia, nervoso e quant'altro, è tornato il sereno e come al solito, se si sta bene il tempo passa in fretta; e così è stato.

Stanotte sarò in viaggio, sorvolando l'oceano indiano, cercando di dormire e prepararmi a quello che mi aspetta.

Agosto sarà noioso... per fortuna sono in una fase creativa e quindi dovrei riuscire a superare il mese solitario. Spero che luglio invece sarà più dinamico (con tutte le cose che ho da fare) in previsione di una data importante per i Patolins... Chi ci è vicino sa già di cosa si tratta, per chi invece è ancora allo scuro vi lascio con una data:

8 Settembre 2012

Keep it in mind!

lunedì 2 luglio 2012

Weekend bagnato...

...weekend fortunato! Questo fine settimana era stato già programmato da un po' e come tradizione vuole, le cose programmate vanno a finire male! In questo caso l'unico ostacolo sono stati i temporali che ci hanno accompagnato nelle nostre uscite.

Sabato era d'obbligo andare a vedere la nuova attrazione di Singapore: i Gardens by the bay; dei giardini un po' particolari, con strutture metalliche a forma di alberi giganti soprannominati Supertrees, due serre dall'aspetto molto futuristico che mi ricorda molto Valencia, piante di tutti i generi e fiori colorati. Il posto di per se è carino, sentieri dove passeggiare tranquillamente, piccoli laghetti e anche qualche spot dove imparare qualcosa sulla storia dell'isola.
Peccato che il tempo era orribile (il tempo di chiudere la porta di casa e ha iniziato a diluviare), quindi un cielo grigio che toglieva vita ai colori del giardino. Per di più mancavano ancora delle zone da completare e quindi c'era quell'atmosfera di work in progress, tipica di Singapore che rendeva il tutto ancora un po' incompleto.

Pioggia o non pioggia dovevo andare prima della mia partenza! Ne hanno parlato anche su Repubblica e ho visto immagini che giravano su internet, alcune con commenti tipo "non li faranno mai, magari tra 50 anni..." e così via.

Domenica, invece, il programma prevedeva ancora di scappare dall'afa e di oziare al parco, all'ombra e con vista mare/cargo. Anche qui c'abbiamo provato ma giusto il tempo di scendere dal pullman e ha iniziato a piovere e piovere... tanto da dover tenere aperto l'ombrello sotto la tettoia della fermata. Mentre stavamo pensando ad un piano alternativo è arrivato il bus per tornare indietro; peccato che la direzione era quella sbagliata! Dopo aver fatto un giro turistico siamo tornati esattamente al punto di partenza.
Lato positivo: aveva smesso di piovere e quindi siamo scesi un'altra volta e abbiamo noleggiato due biciclette e pedalato per un'oretta nel parco smaltendo le calorie accumulate la mattina con una colazione abbondante a base di pancakes, frutta e bacon!


Alla fine siamo tornati un po' indolenziti dalla pedalata e bagnati ma è stato divertente!!

sabato 21 aprile 2012

Un po' di sole

Finalmente è arrivato un po' di sole questa mattina dopo giorni grigi e soprattutto freddi. Non posso negare che ci sono stati momenti in cui avrei preferito essere sotto il sole equatoriale anche se umido piuttosto che instaurare una relazione d'amore con piumone e calorifero. Stranamente oggi mi sono svegliata con un raggio di sole che entrava dalla tapparella, gli uccellini che canticchiavano, e una strana sensazione che qualcosa si stesse avverando. Questa sensazione è data dal fatto che in questo preciso momento Stefano sta sorvolando l'Europa dell'Est per arrivare tra le mie grinfie! Purtroppo tutto ciò durerà solo una settimana giusta giusta e sarà un piccolo inferno... (spiegherò più in là il motivo). A questo punto mi chiedo se il sole non sia un souvenir da Singapore... Speriamo che non porti anche gli acquazzoni tipici di quella giungla! Oggi potrà essere una bella giornata: la mia dolce metà sarà in carne e ossa e non un insieme di pixel sul mio schermo, non si dovrebbe morire di freddo e spero che la mia torta di bentornato sarà buona e di bell'aspetto! L'ultimo grande ostacolo sarà riuscire ad arrivare in orario a Malpensa... altrimenti chi lo sente lamentarsi che non arrivo in orario, che lo abbandono in aeroporto, bla bla bla! Sperando di arrivare in orario e che l'aero non anticipi l'arrivo... altrimenti la scusa che mi sono persa in aeroporto non funzionerebbe!! Buon weekend a tutti!

venerdì 17 febbraio 2012

Si torna a casa (Fine del primo atto)

Finalmente ho avuto il coraggio di aprire la valigia.
Per il momento, la mia avventura a Singapore finisce qui. Il mio visto scade domani e stanotte sarò di ritorno nella fredda e gelida Busto…

Inutile dire che in questo momento sono divisa da due grandi emozioni. La felicità di poter abbracciare i parenti e il mio dolce cagnolone che mi avrà data per dispersa ormai, e il dover lasciare solo la mia dolce metà nella casa che in qualche modo stavamo rendendo un po' più nostra.

Sono contenta di riuscire a disintossicarmi dal cibo cinese e riuscire a mangiare un po' di formaggio senza doverci lasciare cifre spropositate.
Nello stesso tempo mi mancheranno le serate "al cinema" sdraiati nel letto, i gavettoni che Qualcuno mi tirava mentre facevo la doccia (l'ammetto l'ho fatto anche io!!), le uscite la domenica alla scoperta di qualcosa di nuovo: un parco, un quartiere, e altro ancora, i super rinfrescanti beveroni dell' Each a cup, il sushi a un euro, il panino da subway, e potrei continuare ancora.


Di sicuro non mi mancherà il nostro inquilino che non paga l'affitto: il nostro ormai adottato geco che spesso e volentieri mi ha fatto saltare in aria con i suoi attentati da sotto il tavolo o in giro per la cucina, le disinfestazioni contro gli scarafaggi, e tante altre cose disgustose (come la puzza di pesce fritto che ogni tanto qualche vicino preparava).

E' stata un'avventura, un'esperienza. Ho imparato tante cose, ho scoperto lati nuovi di me stessa, sono stata bene con il mio dolce Lui (si lo so, sono una romanticona…).
Purtroppo abbiamo sottovalutato la realtà, non è sempre facile trovare lavoro all'estero. Qui le leggi per l'immigrazione sono rigide e le aziende non si vogliono sobbarcare costi per assumere stranieri invece che locali (è un modo per tutelarsi, penso). Ho capito cosa vuol dire essere un immigrato, avere la data di scadenza sul passaporto, essere quello diverso. Penso che in Italia tanta gente dovrebbe provare questo tipo di esperienza, guarderebbe il mondo sotto un altro punto di vista.

Per ora la mia avventura finisce qui, ma ho raccolto un po' di materiale (principalmente sul cibo) per non far "morire" il blog e continuare a raccontarvi cosa c'è qui. Nel frattempo spero che S. si decida a iniziare a scrivere qualcosa…
Io intanto continuerò a cercare lavoro sia in Italia che a Singapore, sperando di riuscire a far coincidere lavoro e cuore; chissà, magari tornerò prima del previsto...

lunedì 12 dicembre 2011

Profumo di Natale

Ormai Natale è alle porte, mancano solo 14 giorni all'arrivo di babbo natale e delle sue renne… ma quando arriva all'equatore il signor Babbo, non avrà caldo con tutto quel vestito?? Mah…

Sta di fatto che qui Halloween e Natale si sono scontrati sugli scaffali dei supermercati, negli addobbi dei negozi e delle strade fin da metà ottobre.
Per fortuna le solite canzoncine natalizie che ti mandano a male (più delle canzoni balinesi) hanno iniziato a invadere i centri commerciali solo verso la fine di novembre.

In ogni caso, il natale è alle porte e anche noi, come giusto che sia, abbiamo fatto un po' di shopping per regalare al nostro appartamento un po' di spirito natalizio.
Dopo aver scoperto un negozio dall'utilità infinita (una catena di negozi giapponesi dove vendono Tutto ma proprio tutto alla modica cifra di 2 dollari) nel nostro bottino c'era: un albero di natale di 40cm, un tubo di palline dorate, la punta a forma di stella e altre stelline da appendere, e come tocco finale una striscia rossa per avvolgere il nostro alberello!!
Tradizione vuole che l'albero si faccia il giorno dell'Immacolata ma dato che qui non era festa abbiamo posticipato a sabato, inaugurando una nuova tradizione. Colazione con soffici pancakes e poi albero di natale!!

Alla fine eravamo soddisfatti del lavoro svolto e belli sazi per la colazione abbondante!!

Ora quando entriamo in casa veniamo accolti da questo piccolo alberello colorato che ci regala un po' della magia del natale, cosa che qui è difficile assaporare senza sciarpa e guanti, ma in canotta e infradito!

martedì 29 novembre 2011

Notizia Ansa: è scomparso l'orso bruno!

Nella vita ci sono momenti indimenticabili, i vari anniversari, i compleanni, ecc…
Anche nella vita di coppia a volte ci sono dei momenti che per la loro peculiarità diventano date da celebrare ogni anno.
Oggi, martedì 29 novembre 2011 è un giorno che non solo io festeggerò negli anni a venire ma anche nei prossimi mesi.

Dopo cinque mesi, una sola rasata e una barba da far invidia ad un rabbino, il mio ex-meno barbuto fidanzato è tornato. Grazie a qualche strana coincidenza astrale Stefano ha deciso di comprare un regola barba.

Grazie Braun per essere presente anche sul mercato asiatico! Grazie Harvey-Norman per vendere prodotti Braun!!
Quando è uscito dal bagno mi sono commossa… insomma, è un avvenimento!!
Finalmente niente più barba che punge!

A questo punto vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi, che mi hanno dimostrato la loro solidarietà. Grazie ragazzi :)

Si apre così una nuova era, niente più orso bruno-fidanzato! Si ritorna alla normalità, alè!!

sabato 17 settembre 2011

L'avventura Ikea

Come tutte le giovani coppiette anche a noi è toccata la consueta e tanto temuta (dai maschietti) visita all'Ikea! Entrati con le migliori intenzioni di "prendere quello che ci serve" e quindi passare poco più di un'ora e mezza, massimo due, ci siamo ritrovati alla cassa quando l'orologio segnava quasi le sette di sera… fantastico, tre ore a girare tra mobiletti componibili, piatti, varie ed eventuali…

Oltre a perderci tra le varie esposizioni di sale e cucine da catalogo (che anche con tutti gli sforzi a casa tua non saranno mai così belle) era quasi d'obbligo un po' di people watching… coppie alle prese con la scelta del divano, le mamme intente a scegliere lenzuola e cuscini, chi semplicemente si spaparanzava sulle poltrone e altro ancora; ma i soggetti più divertenti erano i fidanzati. Poveri ragazzi mano nella mano con la loro dolce metà estasiata con un sorriso a 32 denti e loro, con uno sguardo che implorava solo pietà, come se stessero facendo uno sforzo incredibile! Per fortuna la mia dolce metà non aveva questo sguardo oggi, solo dubbioso su quali appendini conveniva comprare!!

E così per questo sabato pomeriggio cinesi, indiani, australiani e noi eravamo sulla stessa lunghezza d'onda… dove cavolo sono i bicchieri!?!?

mercoledì 14 settembre 2011

Come iniziare un blog...

Dopo tanta curiosità e insistenze da parte di parenti e amici finalmente apro ufficialmente il blog The Patolin's!
So che il nome può sembrare un po' strano e forse un po' ridicolo ma come suggerisce la 's la nascita di questo blog si accompagna a due grandi cambiamenti ed avventure che ho deciso di intraprendere, venire a Singapore e andare a convivere con Stefano, il vero motivo per cui oggi mi trovo qui a due passi dall'Equatore a mangiare noodle e riso!
Avete presente quando andate al luna park e fate la giostra delle tazze?? Ecco, forse può darvi un'idea di quello che si prova una volta arrivati qui.
Non pensavo che ci fosse così tanta gente! Fiumi di persone che spuntano da tutti gli angoli (e ricordatevi che dovete stare sulla sinistra!), lingue e voci che si mischiano… altro che fiera dell'artigianato di Milano!! Una delle cose che ho imparato quasi subito è quella di evitare i centri commerciali la domenica! Meglio andare a fare una passeggiata e visitare qualche posto carino.
Certo, spenderò in un altro momento qualche parola sui centri commerciali… ne vale la pena!
Sicuramente è ancora presto poter dare una valutazione a tutto ciò, spero nel frattempo di avere delle buone impressioni e poter raccontare delle belle avventure!
A breve caricherò le foto della "Festa delle Lanterne" che si è tenuta proprio il giorno del mio arrivo qui. Se come dicono le credenze cinesi sul buono auspicio delle lanterne… speriamo portino fortuna anche a me!

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