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martedì 4 marzo 2014

Pancake day e carnevale

Oggi in Irlanda si festeggia il Pancake day, ovvero il martedì grasso che precede la Quaresima.
Qui non si celebra carnevale come in Italia, per i carri bisogna aspettare San Patrizio (che è alle porte) ma dato il periodo non si contano le calorie e si mangiano pancakes.

Ovviamente stamattina non mi sono alzata alle 7 per preparare una colazione abbondante prima che Stefano andasse al lavoro; mi sono limitata (se così si può dire) a preparargli le ciambelle.


Il carnevale sta giungendo al termine, le chiacchiere le abbiamo già mangiate, le frittelle le ho già fatte una volta e fino all'anno prossimo non le rifaccio, avevo voglia di ciambelle. Quelle unte, appiccicose che se ne mangi una ti si apre una voragine nello stomaco che divoreresti anche il tovagliolo con la glassa appiccicata, tanto che alla fine la seconda ciambella è già nelle tue mani ancora prima di pensarci due volte.
Ma dopo l'esperienza frittelle non volevo ripetere un'altra frittura e volevo evitare troppi grassi; così ho iniziato una lunga ricerca su internet per trovare la ricetta delle ciambelle al forno.
Alla fine sono riuscita a trovarne una, ma ho già dimenticato dove l'ho trovata, e mi sono messa a impastare.

Il risultato era (sottolineo l'uso del passato) ottimo! Si sono gonfiate per benino, erano soffici e senza esagerare le ho glassate con zucchero a velo e succo di limone o solo con un po' di zucchero.


Poi si sa, provane una grande, prova quella piccola, prova quella senza glassa, alla fine ne abbiamo avanzate giusto un paio per oggi!

E a proposito di limone... sapete come gli irlandesi amano mangiare i pancakes? Una spruzzata di limone e zucchero semolato.
Io stasera ci provo, si perché alla fine farò i pancakes, me lo sento e anche lo stomaco ne è convinto.

Mi toccherà andare in palestra dopo, lo so... per Pasqua ci vado.

venerdì 6 dicembre 2013

Anche a Dublino c'è il Metro!

Quando facevo la pendolare Busto-Milano per andare in università era uso e costume prendere il Metro, il famoso quotidiano di cui nessuno poteva farne a meno ogni mattina.
I motivi per prendere il metro erano tanti: avere qualcosa da sfogliare sul treno del ritorno, fare il cruciverba in pausa pranzo, usarlo per proteggersi dai sedili del treno troppo puliti, eccetera eccetera.

Da quello che ricordo in stazione Garibaldi a Milano c'erano vari distributori del Metro, tranne nel sottopassaggio in fondo, l'unica salvezza per riuscire a prendere la coincidenza con il treno per Greco Pirelli (quante corse). Di conseguenza, tante mattine arrivavo in università sperando di trovare ancora una copia all'ingresso della stazione.

Mi piaceva il Metro, era quello che conteneva una buona parte di notizie interessanti, aveva una striscia di fumetti e il cruciverba!
Guarda caso, poco tempo fa ho notato sul bus un giornale abbandonato e guarda caso assomigliava al Metro in tutto e per tutto. E così una mattina presto ho scoperto che anche qui a Dublino viene distribuito il Metro!!
Qui si chiama Metro Herald ma il concetto è lo stesso.

Dato che non mi capita spesso di prendere i mezzi la mattina presto, ho dato il compito a Stefano di prendermi il giornale quando prende il bus per andare al lavoro. Così la mattina (del giorno dopo, ovviamente) mentre faccio colazione mi leggo il giornale!

Questo è lo screenshot della versione online (http://edition.pagesuite-professional.co.uk/launch.aspx?eid=1dcfd3ea-ffcc-415e-b52e-3e032879cdbc&lm=05/12/2013%2003:16:44) di una notizia davvero carina che c'era sul giornale di ieri e volevo farvela vedere.

Spero si riesca a leggere... in caso riassumo in breve.
Quel pelosetto di terrier (il piccolino bianco) si è innamorato della Rottweiler e insieme hanno dato alla luce 11 cuccioli dal musetto così tenero! Vorrei sottolineare l'espressione innamorata di lui... quando si dice che l'amore è senza pregiudizi!!

martedì 20 agosto 2013

Crostata alle more "Corrib"

Qualche settimana fa, durante la nostra passeggiata lungo il fiume Corrib avevamo notato parecchi cespugli pieni di more che aspettavano qualche raggio di sole per essere belle mature.

L'ultima volta che ho raccolto more in vita mia se non ricordo male, era da qualche parte sul Ticino quando ero bambina, e devo dire che di tempo ne è passato!
Abbiamo pensato quindi di andare a fare un'altra passeggiata da quelle parti portandoci dietro un contenitore per fare una bella razzia di more.

A fine giornata abbiamo riempito il contenitore e ho iniziato a pensare a cosa preparare. Ovviamente la scelta è caduta su una crostata.


Prima però ho pensato di fare una specie di marmellata da mettere sulla base della frolla per renderla un po' più morbida. Ne ho avanzata un po' ma con una fetta di pane tostato andrà benissimo a colazione.

Visto che belli i miei contenitori!?! Sembrano contenitori per il latte in miniatura!

E ta taaa… ecco la torta appena sfornata!
Le more selvatiche hanno un leggero retrogusto asprognolo ma si fanno mangiare senza problemi.

Al prossimo raccolto!

mercoledì 26 giugno 2013

A volte ritornano...

Il borsone, praticamente vuoto è pronto e noi anche (quasi). A breve si parte per tornare a casa per una settimana di abbracci, baci, caldo, zanzare ma anche gelato (che sopperisce alla presenza delle zanzare).
Ma anche qui in Irlanda non è così impossibile sentirsi a casa. L'altra settimana al supermercato c'era la promozione "sapori d'Italia" o qualcosa del genere e quindi saltellavo tra una corsia e l'altra per cercare i prodotti. Allora, non c'era tantissimo devo ammetterlo, ma siamo riusciti a portarci a casa un interessante bottino che includeva: pomodori secchi, amaretti (slurp) e una pasta tricolore gigante che abbiamo fatto domenica a pranzo.
Ed era davvero buona!
Sono sicura che non riusciremo a vedere tutti (c'è gente che non siamo riusciti a vedere neanche quando siamo tornati a febbraio!), del resto la settimana volerà sicuramente. A presto!!!

martedì 25 dicembre 2012

Natale 2012

Buon Natale!!!

Nonostante sia già passato un anno, è ancora difficile capacitarsi all'idea che sia Natale e faccia caldo... sono due cose che non vanno per niente d'accordo per il mio cervello! Ma va bene lo stesso! Il caldo non ci ferma! Il forno è stato acceso, pronto per sfornare il nostro pranzo di Natale che non ha nulla da invidiare.

Quest'anno ho puntato alto: antipasto, lasagne e come dolce semifreddo al torroncino. Sembra buono, no? Poi vi dirò se il risultato sarà bello e buono come il menù :)

La tavola è pronta,


mancano solo gli ospiti (collega di Stefano e compagna) e poi si può iniziare a festeggiare!!

L'albero ovviamente è quello dell'anno scorso con l'aggiunta di un mini pupazzo di neve!


Stefano ed io vi auguriamo di passare un felice Natale!!

martedì 18 dicembre 2012

Panettone, luci e Natale...

Argh... mi mangerei le mani! E' passato quasi un mese dall'ultimo post e tra una settimana esatta è Natale...

Certo, anche quest'anno il nostro alberello ci ricorda che siamo a dicembre e che a 7 ore di fuso orario la gente batte i denti dal freddo e spala neve! :) Qui invece, nel limbo del caldo umido accompagnato da piogge quotidiane (queste ultime settimane sembra non stancarsi mai di fare temporali...) lo spirito natalizio scarseggia. Le uniche cose che "creano" l'atmosfera sono le luci lungo Orchard Road e le canzoncine noiose dentro i centri commerciali (che dopo cinque minuti iniziano ad essere odiose, soprattutto se sono le stesse che girano a nastro).

In Italia probabilmente avrei gia' fatto fuori un panettone se non due (a colazione riempie bene, e al pomeriggio con un the caldo e' l'ideale), qui invece siamo ancora alla ricerca di un panettone che non costi 20 euro (i prezzi qui si aggirano intorno ai 35 dollari).
Al lavoro sono arrivati 5 scatoloni di panettone Perugina da 750gr...(strano peso oserei aggiungere) da regalare ai clienti per le feste natalizie. Io ogni volta che ci passo davanti ci lascio gli occhi e spero che il capo sia così gentile da regalarne uno anche a me nel caso dovesse avanzare... Un panettone gratis non si rifiuta mai!!

Data la mancanza di tempo per andare in giro a zonzo a fare foto alle decorazioni (esagerate) le uniche che ho trovato sul pc sono quelle dell'albero di natale fatto con i lego che abbiamo visto durante la nostra avventura a Legoland in Malesia due settimane fa (di cui spero di avere tempo e raccontare).


particolare dell'albero

Per il momento non ho altre foto, vedrò se nei prossimi giorni riuscirò a immortalare la città nella sua veste natalizia!

sabato 3 novembre 2012

Autumn in Singapore

Avete presente il film "Autumn in New York"? Ecco, qualche settimana fa siamo stati avvolti dai colori dell'autunno, un angolo che ci ha fatto sentire più a casa.
Questo è già il secondo autunno che by-passiamo e adesso si appresta ad arrivare l'inverno... Siamo ai primi di Novembre e noi non riusciamo a rendercene conto.
Un lato negativo di vivere all'equatore è che i giorni passano ma tu non te ne accorgi, vai avanti in un eterno limbo estivo, sperando in qualche pioggia rinfrescante (ma che poi ti fa pentire di averla desiderata, sia per la quantità di acqua, sia per l'effetto umido sulla pelle dopo) e nell'attesa di giorni più freschi. Di sicuro se fossimo in balia delle stagioni anche noi ci lamenteremmo in inverno perché fa freddo e vorremmo l'estate, quando arriva l'estate non vedremmo l'ora che arrivi il fresco... insomma, quello che ripetiamo a tutti i cambi di stagione!

Però dopo un po' che i mesi scorrono e i vestiti nell'armadio sono sempre quelli, inizia ad essere noioso...
Per fortuna, all'interno dei Gardens by the Bay avevano allestito una "mostra" autunnale, con tanto di zucche, pannocchie, spaventapasseri e una gigante cornucopia! Io ero al settimo cielo! Mi piace questo periodo dell'anno e poterne avere un assaggio, anche se sotto l'aria condizionata e in infradito, mi ha fatto davvero piacere.





lunedì 17 settembre 2012

III atto: i Patolins e Singapore

In quest'ultimo periodo ho decisamente trascurato il blog nonostante avessi alcuni argomenti in stand-by, da scrivere nei momenti di "poca ispirazione". Il motivo di questo silenzio è ovvio quasi a tutti (parenti e amici, ovvero l'80% dei lettori) e quindi spiego solo il motivo di tanto mistero della data di un post precedente. I Patolins sono da poco più di una settimana legalmente una famiglia! Se prima né la legge italiana né quella di Singapore ci tutelava come coppia, ora abbiamo acquisito tutti i diritti (e doveri) di una coppia sposata.


Il cartello l'ho preparato la mattina stessa... e dopo ore e ore di lavoro, si è anche perso da qualche parte...

Ma eccoci di ritorno nella terra di Sandokan pronti ad iniziare con uno spirito diverso questo futuro che finalmente ha qualcosa di certo.
Questa non è l'unica novità: a luglio ho ricevuto una mail che mi chiedeva se mi trovavo ancora a Singapore e se ero ancora alla ricerca di un lavoro. Zitta zitta, non ho detto niente a nessuno per evitare una possibile 3^ delusione ed evitare facce lunghe una volta che sarebbe arrivato il rejected dal ministero del lavoro. Alla fine, non c'è stata nessuna delusione ma un visto lavorativo e un contratto di lavoro (che dovrei firmare domani).
Del lavoro magari ne parlerò più in là, quando avrò capito davvero completamente quali saranno i miei compiti!

Questo terzo rientro è stato completamente diverso dagli altri due. La prima volta ero triste che salutavo tutti a casa, ero preoccupata di fare un volo di 18 ore da sola, ero felice perché incominciava l'avventura dei Patolins. La seconda volta era diverso perché sapevo che sarebbe stato per poco tempo e che a casa mi aspettava una lista di cose da fare esagerata. Ora invece la partenza è stata difficile, il viaggio meno perché avevo il materasso (aka Stefano) e quindi ho dormito, disperata perché sapevo che la lavatrice non funzionava.
Esatto! Come ogni buona lavatrice che si rispetti, si rompono sempre di ritorno da un viaggio, quando si ha la cesta del bucato strapiena ed è quasi impossibile lavare a mano tutto.

Mi viene in mente quando io e mio fratello eravamo piccoli, di ritorno dalle vacanze, quando il bagno era pieno di mucchietti di cose da lavare divise per colori e ad un certo punto si sentiva un urlo... Ma nooooooo!!!!
Era mia madre che dava della disgraziata alla lavatrice che si rompeva nel bel mezzo di un'emergenza "devo lavare il mondo".
Quindi quando mi sono trovata la cesta piena di biancheria sporca e la lavatrice che faceva bip bip (tradotto: non ho voglia di funzionare, arrangiati) un "ma noooo!!" come quello di mia madre calzava a pennello!

venerdì 29 giugno 2012

Pizza in Singapore

Qualcuno di voi sa già come e quanto sia difficile riuscire a trovare prodotti veri made in Italy qui. Il primo problema è riuscire a trovarli e il secondo è non mettersi a piangere per il costo spropositato a cui vengono venduti.

In questo mio breve soggiorno estivo pensavo di cucinare un sacco di cose, mi ero anche trascritta alcune ricette da provare ma poi alla fine tra il caldo, la poca voglia di mettersi in cucina e la scusa di andare a fare un giro in serata, non ho combinato molto. L'unica cosa che dovevo fare assolutamente prima di ripartire e tornare in Italia era la pizza.
Quel poveretto di Stefano me l'ha chiesta dal giorno dopo che sono atterrata ma per vari motivi non l'avevo ancora fatta. Quando ero pronta per mettere le mani in pasta, al Carrefour dove vado di solito (quello più vicino) non avevano mozzarelle; o meglio, non avevano quelle marcate CF, solo quelle della Santa Lucia o della Galbani. Non ricordo esattamente perché quando ho visto il prezzo mi sono rifiutata di metterle nel carrello. Volevano nove dollari per una mozzarella!
NO, NO e ancora NO!!

Va bene sentire la mancanza dei formaggi freschi ma essere così pazzi da spendere tutti quei soldi per una mozzarella che non basterebbe neanche per due pizze, no! E così settimana scorsa ho lasciato a bocca asciutta (ma non è morto di fame perché ho cucinato lo stesso...) la mia povera dolce metà!

Purtroppo però i giorni sul calendario continuano a passare e non posso partire senza aver preparato la pizza! Complice una passeggiata e l'altro CF vicino, siamo riusciti a trovare la mozzarella più economy, a soli (si fa per dire) 3,10 dollari sg.
Guardare per credere, questo è lo scontrino per due mozzarelle e una bottiglietta di passata Mutti:

Nella mia valigia carica di cibo che mi sono portata questa volta, ovviamente c'era il lievito per pizza (per fortuna esiste in polvere!). E quindi armata di buona pazienza, dopo aver buttato farina, lievito e sale, la mia pasta è pronta per farsi un bel riposino e lievitare... lievitare... lievitare...

Questa è il risultato dopo la lievitazione, mentre la tagliavo e mentre assaggiavo!

Ad ogni modo, quando vado al Carrefour è un po' un'avventura... mi sembra di essere in un supermercato un pochino più simile a quello a cui sono abituata e quindi mi piace girovagare tra le corsie in cerca di qualcosa con un aspetto familiare. Questa volta, Stefano ed io ci siamo fermati al banco frigo dei formaggi, e dopo il giro turistico non potevo non fotografare i prezzi di mozzarella, ricotta e mascarpone... è ridicolo se penso a quanto costano da noi! Se volete fare il conto in euro, sappiate che al momento 1€ sono 1,6 dollari sg.

venerdì 22 giugno 2012

Fruit Ninja: THAI COCONUT

Il frutto di cui voglio parlare oggi non è qualcosa di sconosciuto, anzi, in estate capita di fare la spesa e mettere nel carrello un cocco, sapendo già che impiegheremo mezz'ora per riuscire ad aprirlo. La tentazione anche qui è forte, soprattutto per il costo (un dollaro e venti cent) e per la relazione cocco-estate.

Non tutti i cocchi sono uguali però! Questo è un cocco thailandese, conosciuto come young thai coconut; e credetemi, la differenza c'è! Io non sono una grande fan del cocco, soprattutto quello fresco, mi ritrovo a masticare per cinque minuti un pezzetto minuscolo tanto da farmi passare la voglia di mangiarlo. In compenso in cucina lo uso sia essiccato che come latte per preparare dolci e piatti orientali (quest'ultimi ho smesso di farli dato che qui sono già pronti e più buoni dei miei!).

Questo cocco invece mi piace! E' fresco, non mi si incastra nei denti e ha un sapore leggermente più dolce. Il primo incontro è stato a chinatown durante i festeggiamenti del capodanno cinese; faceva caldo, c'era un sacco di gente e serviva qualcosa di fresco. Così abbiamo deciso di provare il cocco che i banchetti in giro per le strade vendono già sbucciato per un dollaro o due, dipende dalla grandezza e se ha la buccia bianca o anche quella verde più esterna, con la cannuccia e il cucchiaio (se siete fortunati). L'acqua al suo interno è fresca e dolce, magari non dissetante come la limonata ma deliziosa; la polpa invece è morbida e compatta, non saprei compararla con qualcosa a noi più famigliare, spero che le foto possano essere più esplicative!
Risultato: we like coconut!

Ovvio che al banchetto è già sbucciato e aperto, mentre se comprato al supermercato te lo devi aprire tu... e qui incominciano le risate. Davanti al banco frigo, Stefano voleva comprarlo ma io ero titubante su come aprirlo (non abbiamo la mannaia come ai banchetti) e avevo paura che i coltelli facessero una brutta fine (meglio tenerli buoni dato che in Asia i coltelli scarseggiano). Nonostante tutto ci siamo portati a casa un cocco, sapendo che al massimo avremmo raccolto pezzi in giro per la cucina.
Attrezzatura: coltello più grosso che abbiamo, martello, ciotola, cacciavite, PC.
Strumenti utilizzati: PC, coltello. Non abbiamo usato il computer per aprire il cocco, tranquilli! Ma cercando sul web abbiamo trovato un video su come aprire un cocco giovane...Una passeggiata!
Basta togliere la corteccia esterna (la parte bianca) partendo dall'alto fino ad arrivare a vedere la parte più marroncina del cocco (la buccia che poi diventa marrone scuro come la conosciamo noi). A questo punto infilare la punta del coltello e fare forza. Voilà! il cocco è servito!


Io dopo aver mangiato il coperchio e sorseggiato un po' di acqua inizio a scavare con il cucchiaio la polpa interna. Una volta finito di mangiarlo mi metto a fare un lavoro certosino: tolgo tutta la parte esterna della buccia per poter conservare la parte interna.
Alzi la mano chi non ha mai cercato di aprire un cocco preciso a metà senza rompere la buccia e conservarle come ciotole! Al momento sono arrivata a questo punto (cocco a sinistra) e dovrei arrivare a ottenere questo (cocco di destra).


Non so ancora cosa ne farò, però al momento non danno fastidio a nessuno!

martedì 31 gennaio 2012

Nevica, ma non qui!

E così è arrivata la tanto attesa neve... o meglio, è arrivata in Italia la neve, non certo qui!! Al massimo qui può arrivare l'ennesimo acquazzone! Nella grande "Busti" ne è scesa poca a quanto sembra, ma da Varese in poi voci di corridoio parlano di 30-40 centimetri, se non di più.

A me la neve non manca, ho ancora vivido il ricordo dell'anno scorso a spalare neve in cortile con mia madre mentre i vecchietti del piano di sopra ci guardavano dalla finestra. L'unico lato positivo era il mio peloso amore a quattro zampe che correva come una pazza (nonostante i suoi annetti) in giro per il cortile, buttandosi sulla neve! Io ovviamente per giocare le buttavo addosso la neve che tiravo su :)

A Stefano invece la neve, il freddo e il ghiaccio mancano parecchio (sarà che non ha una grande affinità con il caldo, soprattutto equatoriale). Quest'anno però può solo sognarsi i pinguini, ad esclusione di quelli che ci accolgono con l'aria condizionata nei centri commerciali o sulla metropolitana.

Per farmi più partecipe dei pochi fiocchi che sono scesi dalle mie parti, mi sono arrivate le foto del mio cagnolone a spasso sulla neve! Non potevo non condividerle!!




Questo invece è l'acquazzone che è arrivato mentre scrivevo questo post... spero si capisca la quantità di acqua che stava scendendo!


sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!

Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che siamo arrivati a Natale e sta per finire il 2011.
Quest'anno non c'è stata la solita corsa ai regali, il ghiaccio da grattare via dalla macchina al mattino ma soprattutto il termometro che segna una temperatura costante di 29 gradi rendono un po' difficile rendersi conto che siamo davvero a Natale. Eppure il calendario dice la verità: siamo a dicembre, non è né luglio né agosto. Accettiamo la realtà! Quest'anno sarà un natale decisamente diverso da tutti gli altri. Un regalo però babbo natale ce lo porta, e arriva proprio il giorno di Natale; arriva infatti un'amica che ha deciso di fare questa pazzia, lasciare il freddo per godersi un po' di sole. Noi ovviamente siamo grati al signor Babbo per questo regalo!
E così, anche questo natale è salvo. Saremo in pochi ma non da soli!

Stefano ed io vogliamo augurare a tutte le persone che ci vogliono bene (e a cui noi vogliamo taaaanto bene), a chi ci segue sul blog e a chi ci pensa…
BUON NATALE!!




Nella speranza che chiunque possa passare dei giorni di festa con gioia ed allegria, buone feste a tutti!
Ci sentiamo l'anno prossimo con altre novità dalla giungla di Singapore!

mercoledì 16 novembre 2011

Cucina italiana

Chi mi conosce sa che la cucina è una mia passione. In particolare mi diverto a sfornare torte e biscottini per tutti i gusti. Stare in cucina e preparare qualcosa mi mette sempre di buon umore, è il mio antidoto ai momenti tristi o noiosi.

Si sa, con la stagione fredda, preparare una buona torta da accompagnare ad una tazza di the nel pomeriggio fa sempre piacere, così come sedersi davanti al forno godendosi il calduccio mentre il mio dolce cane peloso si sdraia su di me chiedendo delle coccole.
Purtroppo quest'anno l'unico freddo che posso sentire è quello dell'aria condizionata nei centri commerciali, di conseguenza non sento la necessità di sedermi davanti al forno e aspettare che la torta sia pronta per essere sfornata. Anzi, meglio stare lontani dai fornelli. E così pensavo che sarebbe andata…
Ma mi sbagliavo! Ho appena finito di leggere un libro molto carino "Meet me at the cupcake cafè" che ha risvegliato in me la voglia di cucinare. Non che fosse sparita del tutto ma io e il forno a gas non andiamo molto d'accordo… e qualcosa mi dice che non funzi
ona neanche troppobene. In ogni caso in questo romanzo, dove la protagonista apre un bar e passa il tempo a preparare dolcetti, ci sono delle ricette che fanno venir voglia di mettersi al lavoro e preparare cupcakes!
Ovviamente il mio primo pensiero è andato ai miei stampini nuovi di zecca in silicone che avevo appena comprato per preparare i muffin; alla tasca da pasticcere con tutti i beccucci, gli stampini per i biscotti, bla bla bla… e mille altre diavolerie che ho raccolto con il tempo e che ora sono a casa inutilizzati. Ah! povera me…

Per sopperire a questa mancanza ho deciso di puntare ad altro.
Detto fatto.
La stagione autunnale (per alcuni, ma non per me) è arrivata, è tempo di castagne e di zucca; perché non preparare qualcosa di buono con la zucca?? Quando l'ho vista al supermercato non ho resistito e ne ho preso un pezzetto. Q

ualche giorno dopo ho pensato a come cucinarla senza dover usare forno o frullatore e il magico google mi ha dato l'ispirazione: gnocchi con la zucca!!!
Avevo già intenzione di preparare, o meglio, provare a fare gli gnocchi cosa che
finora avevo visto fare a mia nonna quando ero bambina e forse una volta a mia madre (ma con scarsi risultati). E così ieri pomeriggio ho deciso! Preparo gli gnocchi. Far bollire le patate e preparare la zucca è stato facile, un po' meno riuscire a impastare il tutto. Alla fine con l'aiuto di Stefano (non ha partecipato così tanto se non per mangiarli una volta nel piatto) ci sono riuscita!!

Il risultato? Belli da vedere e buoni da mangiare! Ne sono usciti più di quanto credessi, giusto per fare il bis stasera a cena!



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