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mercoledì 26 marzo 2014

Galway e San Patrizio

Nel post precedente avevo pubblicato alcune foto di Dublino dipinta di verde per il weekend di San Patrizio.

Lo stesso fine settimana, abbiamo portato i nostri amici che erano venuti a trovarci, sulla costa ovest dell'Irlanda, per ammirare al meglio la natura di quest'isola.


Quale posto migliore se non portarli anche a Galway? Del resto era dallo scorso ottobre che non facevamo visita al nostro primo domicilio irlandese ed era un ottimo punto di arrivo dopo una giornata ai Cliff of Moher e un ottimo punto di inizio per la seconda giornata on the road.

E così abbiamo avuto modo di vedere Galway vestita a festa.

Anche le farmacie festeggiano

Eyre Square

Probabilmente meno scenografico che Dublino ma sempre bello da vedere.

giovedì 28 novembre 2013

Cong

Ultimo ma non meno bello, è il paesino di Cong.
Per la precisione di Cong abbiamo visto solo l'abbazia e il suo giardino ma da quel poco che siamo riusciti a intravedere del paese sembra davvero caratteristico.

La nostra guida suggeriva di fare un giro intorno al lago da cui sfocia il fiume Corrib che arriva a Galway e così, dato che eravamo in zona, abbiamo fatto questa deviazione e partendo da Cong abbiamo deciso di costeggiare il lago prima di tornare a casa.

L'impatto con Cong è stato davvero particolare. Ad uno stop ci siamo trovati davanti le mura di quello che sembrava un castello, tutto ben curato con un giardino infinito che si intravedeva appena. A quel punto ci siamo guardati e ci siamo detti: "andiamo a curiosare". E così abbiamo fatto.
Un posto gigantesco. Ma non avevamo ancora capito cosa fosse. Dopo aver superato un paio di buche di un campo da golf abbiamo intravisto il castello.


Per essere un castello è davvero ben tenuto. E poi ci siamo resi conto perché. Si tratta di un hotel super lusso con un giardino pubblico che lo circonda. Un posto bello bello bello. E così cercando la via d'uscita siamo finiti proprio davanti a quella che era la nostra tappa iniziale: l'abbazia di Cong.

L'abbazia risale al XII e nel corso degli anni è stata più volte saccheggiata e distrutta e ora rimangono solo alcune mura.


Il parco che la circonda la rende ancora più affascinante, dove è facile trovare testimonianze di quello che un tempo c'era, e godersi un po' di tranquillità.



Per ripercorrere le tappe del nostro viaggio, Sligo e Donegal e Westport.

giovedì 21 novembre 2013

Westport

Coincidenze: settimana scorsa mi hanno chiamato per un lavoro. A Westport.
Su per giù ero talmente contenta che mi stessero proponendo un lavoro che non ho collegato il cervello e collocato Westport sulla cartina. Così ho fatto l'ignorante e ho chiesto dove si trovasse. Risposta: circa un'ora da Galway.
Azz... ehm, c'è un leggerissimo problema tecnico. Da Dublino diventano circa 3 ore e mezza in macchina. Non se può fare.

Dopo la felicità, la delusione e un po' di incoraggiamento, ho pensato che questa telefonata potesse essere un'occasione per parlare di Westport, paesino della contea di Mayo davvero carino e suggestivo.

Ci siamo passati di ritorno dal Donegal, lungo una delle nostre escursioni (ricordate!?) ma avevo tante cose da raccontare che il post su Westport e Cong è rimasto in stand by con data da destinarsi fino ad oggi.
Quindi torniamo un po' sulla costa ovest dell'Irlanda.

Westport è davvero un piccolo paesino, un po' turistico (ma dove non si trovano turisti in Irlanda?) ma davvero pittoresco e colorato. Io mi sono innamorata dei gerani fioriti lungo i ponti, la piazza con l'hotel dalla facciata gialla che faceva estate, la cabina del telefono (inglese) verde perché fa tanto Irlanda. Insomma, un posticino dove passare un paio di ore tra le viette del centro per poi finire sul fiume a osservare le pecore che tranquillamente brucano l'erba.




Questo purtroppo è tutto quello che siamo riusciti a vedere in un paio di ore. Il Croagh Patrick, famosa tappa di pellegrinaggio, era affascinante ma non scalabile in così poco tempo. Ne varrà di sicuro la pena farsi questa passeggiata e arrivare in cima, soprattutto in una bella giornata, da dove è possibile ammirare la baia di Clew, famosa per essere piena di isolette (117 contante) create secondo la leggenda da una gigantesca campana gettata da San Patrizio dalla cima del Croagh Patrick.

Croagh Patrick nascosto dalle nuvole

Croagh Patrick con il sole
Baia di Clew

martedì 15 ottobre 2013

Galway Oyster Festival 2013

Questo mese sto battendo la fiacca sul blog anche se avrei un po' da raccontare.
La verità è che sono stata un po' presa, tanto che la corsa in Italia è stata una vera toccata e fuga (magari c'è chi non se n'è neanche accorto!).

Tornando a noi… qui in casa Patolins ci sono novità all'orizzonte, tanto per cambiare, e quindi devo darmi una mossa se voglio raccontarvi le cose che ho in mente prima che finiscano nel dimenticatoio (vedi Singapore, di cui avrei ancora un'infinità di cose da raccontare) oppure che si accumulino per poi non trovare il momento giusto per raccontarle.

Quindi, da dove incomincio!?!?
Parlerei dell'ultimo festival che si è tenuto qui a Galway a cui però non ho avuto modo di partecipare dato che ero già partita. Ma la mia dolce metà invece ha potuto assistere e assaggiare (tasting in inglese renderebbe meglio) il Galway Oyster Festival, ovvero la fiera delle ostriche.
E così dopo aver obbligato Stefano ad usare la macchina fotografica e suggerirgli una degustazione, ecco le foto!

Darei qualche delucidazione in più volentieri ma non sarei una fonte molto attendibile; comunque da quello che ho letto c'era una gara a chi mangia più ostriche (non oso pensare ai bagni il giorno dopo…) e altro all'interno di un tendone dove però era necessario munirsi di biglietto (circa 60€) mentre chi si accontentava di andare in giro per il centro città poteva trovare qualche banchetto dove poter comprare le ostriche e assistere a qualche spettacolo.

La degustazione qui sotto è stata organizzata al ristorante Creole, dove con 10€ si potevano assaggiare 3 ostriche preparate in modo diverso accompagnate da altrettante birre locali artigianali.

Ostrica con spuma di bacon affumicato, Barefoot Bohemian Pilsner;

Ostrica alla griglia con cheddar irlandese affumicato e peperoncino, Helvic Gold Irish Blonde Ale;
Ostrica a crudo con limone, Black Rock Irish Stout.

In zona è famoso mangiare le ostriche crude con una bella pinta di Guinness; magari ad occhio l'accostamento non è dei migliori ma qui tutti ne parlano e abbiamo visto alcuni turisti provare.

venerdì 27 settembre 2013

Pear Cider

Parte della nostra avventura in Irlanda comprende anche assaggiare i prodotti tipici del posto. E cosa c'è di meglio se non la birra e co.?

Un po' come per la rubrica dei fruit ninja di Singapore, avevo in mente di fare un po' di recensioni sui vari tipi di birra irlandese ma non solo. L'unica pecca di tutto ciò e che io non bevo birra, o se la bevo è per qualche strano motivo; di conseguenza avrei tanto voluto passare questa patata bollente alla mia dolce metà che però non è molto propenso a scrivere quanto invece lo è a fare il degustatore. (ehehehe)

Se fosse per me, le recensioni sarebbero tutte uguali della serie "sa di birra". Ho provato anche quelle aromatizzate ma le mie papille gustative entrano in shock quando mi avvicino alla birra e quindi non sono la persona più adatta!

Nella speranza che il nostro degustatore birraiolo si decida almeno a darmi qualche suggerimento (poi alla recensione ci penso io), ho deciso di presentarvi un'altra bevanda che nei pub scorre a fiumi: il sidro.
Ok ok ok, non è alla stessa altezza della birra ma almeno ho qualcosa da bere anche io quando andiamo nei pub (qui il the freddo al limone non lo vendono, sigh). In teoria dovrei iniziare a parlare del sidro di mele classico ma dato che ho appena assaggiato una variante preferisco parlare di quest'ultima intanto che è ancora fresco il ricordo.

Il sidro alla pera potrebbe farvi storcere il naso all'idea ma posso assicurarvi che è davvero buono. Leggermente meno forte come sapore, sembra quasi di bere del vino bianco frizzantino con questo gusto leggero di pera come sottofondo che va giù come una meraviglia!

Che io sappia, questa marca è svedese (nulla a che vedere con l'Irlanda lo so) ma vedo che la Koppaberg è molto richiesta da queste parti e ci sono vari gusti tra cui scegliere; di sicuro assaggerò anche gli altri e vi farò sapere!

lunedì 23 settembre 2013

The Crane Bar

Il Crane è un pub famoso per le sue serate di musica tradizionale irlandese. Noi abbiamo la fortuna di abitarci a meno di cinque minuti di strada a piedi e spesso il sabato sera lo passiamo sorseggiando una birra mentre ascoltiamo buona musica.

Una caratteristica che distingue il Crane dagli altri pub di Galway è che durante la sessione musicale è facile che qualche coraggioso decida di esibirsi, e quindi ascoltare qualcosa di diverso ogni volta.
L'altro sabato ad esempio c'è stato un duetto spagnolo e un ragazzo curdo che ha suonato lo strumento tradizionale del Kurdistan, dal suono davvero particolare.


Purtroppo le foto non sono di ottima qualità ma con il cellulare è il massimo che sono riuscita a fare!

venerdì 30 agosto 2013

Auto d'epoca

Penso sia passato quasi un mese da quando ho scattato queste foto… perdono!!
Mi ero completamente dimenticata.

Tempo fa, quando ancora faceva caldo qui (…) nella piazzetta che vedo dalla finestra della cucina, ho notato un gran movimento di macchine d'epoca che piano piano hanno iniziato ad affollare la piazza.
Ho così scoperto che si trattava di un raduno del West Veteran and Vintage Motor Club.
Alzi la mano chi non ha un debole per le macchine di una volta.
Ne ho approfittato per scattare qualche foto e curiosare da vicino.

Avevo l'occasione di provare la mia macchina d'epoca preferita, il mio maggiolone, ma per problemi logistici non sono riuscita!! In compenso il mio fratellino l'ha guidata e se l'è cavata anche bene!!

mercoledì 28 agosto 2013

Pedalando al lavoro

Uno degli svantaggi di lavorare a Galway rispetto a Singapore è che i mezzi di trasporto pubblici sono meno frequenti. Avere un bus ogni 45 minuti rende i risvegli alquanto frenetici. E la cosa non mi piace.
Fortunatamente, uno dei vantaggi è che il posto di lavoro è relativamente vicino a casa. Ciò mi ha fatto decidere di recuperare una bicicletta (rilevata da un collega che era giunto al termine del suo contratto) ed andare al lavoro con questo mezzo.

Oggi siamo a metà della quarta settimana e penso quindi sia giunto il momento di tirar le somme.

Da quando "bicicletto" al lavoro spendo meno tempo in viaggio e quindi posso alzarmi un po' più con calma. Inoltre, il fatto di non essere legato ad orari fissi (a parte quelli dettati da meeting e simili, ma su quelli non ho molto controllo) rende l'esperienza molto meno traumatica.
Un altro aspetto positivo è che mi ero ripromesso -- da tempo immemore -- di fare un po' di sport. Il ciclismo non è quello su cui avrei puntato di più, e non può certo dirsi che 15 minuti di pedalata due volte al giorno siano molto.. ma è già qualcosa. E devo concordare con Cristina e Fabio, aiuta a staccare la spina.

Ovviamente, ci sono degli aspetti negativi. Primo tra tutti, il fatto che in Irlanda piove abbastanza spesso. Quindi mi tocca sorbirmi un po' d'acqua mentre pedalo. Ma non è niente di terribile. Avendo subito gli acquazzoni tropicali di Singapore, queste pioggerelline sono ben poca cosa.

Concludendo, in generale l'esperienza è stata finora positiva. Cercherò quindi di farla durare il più a lungo possibile armandomi per affrontare autunno ed inverno.

Possibilmente cercando di evitare scene come questa:

venerdì 23 agosto 2013

Il Vicino e noi

Ho conosciuto il nostro Vicino.
E fin qui non c'è niente di strano.
Ma chi ha sentito i nostri racconti sul Vicino, prima che lo conoscessimo, si è fatto tante risate; sembrava una barzelletta.

Ma partiamo dall'inizio: dopo che ci siamo trasferiti nell'attuale appartamento, ho iniziato a nutrire un certo odio nei confronti del Vicino perché ogni mattina alle 7.45 sbatteva la porta d'ingresso in modo non molto delicato.
Una mattina ho sentito volare una parolaccia riuscendo quasi a coglierla… "sarà mica che nel condominio c'è qualche italiano?" Abbiamo iniziato a tendere le orecchie cercando di captare qualche altra parola che
a) togliesse il dubbio di aver sentito la parolaccia
b) scoprire di avere un vicino italiano.
Poco tempo dopo, dopo il consueto sbattere della porta di casa, è partita una sonora parolaccia che lasciava zero dubbi sul made in Italy.

Siamo andati avanti così per un po' di tempo, porta, parolaccia, casino e poi silenzio. A volte durante la giornata sentivo andare e venire dall'appartamento accanto ma avevo paura a guardare dallo spioncino della porta e quindi mi domandavo che lavoro facesse il Vicino.

Una mattina Stefano l'ha incontrato nell'atrio e hanno iniziato a parlare (ebbene aveva capito che eravamo italiani anche noi, ma non penso per le parolacce…).
Si è venuti a scoprire così che il Vicino lavora di notte in un hotel (ecco perché sbatte la porta di mattina presto), mentre stiamo ancora cercando di capire chi o cosa combina danni nell'appartamento per farlo arrabbiare.

Sabato scorso è toccato anche a me conoscerlo. Ci siamo scontrati sulle scale: "Piacere" "Piacere. Ma chi cucina da voi? C'è sempre un profumino di buono" e nei mie pensieri è passata la seguente frase: "Se pensi che ti invito a cena hai sbagliato a capire". Insomma, solite chiacchiere sul tempo, Galway e poi ognuno a casa sua.

La parte buona di tutto questo?? Beh, la porta ogni mattina sbatte ma per fortuna a volte sto dormendo bene e ci faccio poco caso, la parte più bella però è che le parolacce sono diminuite. Forse si sta contenendo? Lato negativo: dobbiamo stare attenti anche noi a quello che diciamo visto che dall'altra parte del muro riescono a capirci!

martedì 20 agosto 2013

Crostata alle more "Corrib"

Qualche settimana fa, durante la nostra passeggiata lungo il fiume Corrib avevamo notato parecchi cespugli pieni di more che aspettavano qualche raggio di sole per essere belle mature.

L'ultima volta che ho raccolto more in vita mia se non ricordo male, era da qualche parte sul Ticino quando ero bambina, e devo dire che di tempo ne è passato!
Abbiamo pensato quindi di andare a fare un'altra passeggiata da quelle parti portandoci dietro un contenitore per fare una bella razzia di more.

A fine giornata abbiamo riempito il contenitore e ho iniziato a pensare a cosa preparare. Ovviamente la scelta è caduta su una crostata.


Prima però ho pensato di fare una specie di marmellata da mettere sulla base della frolla per renderla un po' più morbida. Ne ho avanzata un po' ma con una fetta di pane tostato andrà benissimo a colazione.

Visto che belli i miei contenitori!?! Sembrano contenitori per il latte in miniatura!

E ta taaa… ecco la torta appena sfornata!
Le more selvatiche hanno un leggero retrogusto asprognolo ma si fanno mangiare senza problemi.

Al prossimo raccolto!

lunedì 29 luglio 2013

River Corrib & Mug cakes

Finalmente ieri è stata la giornata ideale per provare le famose mug cakes, una sorta di torta in tazza pronta in cinque minuti.

Anche con qualche minaccia di temporale, siamo andati alla scoperta di un'altra zona di Galway, lungo il fiume Corrib che scorre proprio dietro all'università.

Siamo partiti da dietro l'ufficio di Stefano alla ricerca di un castello abbandonato ora dimora di edere e piante rampicanti che gli donano un certo fascino.

Dopo una bella passeggiata lungo uno dei vari percorsi siamo tornati a casa con l'idea di preparare queste torte al microonde per ricaricarci degli sforzi fatti!

Su internet ci sono molte ricette ma ne avevo salvata una trovata su un blog che seguo, e per noi che non abbiamo una bilancia, usare come misura il cucchiaio è stato molto più facile.

Giusto per provare, abbiamo fatto due torte diverse, una con il limone e l'altra con le gocce di cioccolato. Quella al limone è venuta meglio secondo me, mentre l'altra aveva un retrogusto di uovo e il cioccolato si è sciolto e depositato tutto sul fondo.
Penso sia meglio usare il cacao in polvere o far sciogliere il cioccolato prima di mischiarlo all'impasto.


Ecco il risultato! Un po' di panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia ci sarebbe stato bene... noi ne eravamo sprovvisti!

Mug cake con gocce di cioccolato

Avevo letto in giro alcuni commenti negativi su queste mug cakes ma del resto non si può pretendere molto da una torta al microonde. E' vero, si sente un po' l'uovo ma solo se non ci sono ingredienti che coprono il sapore (succo di limone o arancia, cacao, ad esempio) ma nel complesso non sono male.
Comunque sono da provare!

Mug cake al limone

N.B. Noi a casa non avevamo l'olio di semi e l'abbiamo sostituito con del burro fuso. La prossima volta proverò con l'olio per vedere la differenza!

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