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giovedì 8 maggio 2014

Dublin Botanic Gardens

Visto che in questi ultimi due giorni non ho ancora ben capito qual è la situazione meteorologica di Dublino (pioggia, vento, sole, nuvoloso, le sta facendo tutte), ho deciso di mostravi qualche foto dei National Botanic Gardens che abbiamo visitato qualche settimana fa ma che tra una cosa e l'altra non ho avuto tempo di pubblicare.

I giardini botanici sono davvero belli e vale la pena visitare; purtroppo non sono proprio facili da raggiungere a piedi dal centro città (serve il bus) e si trovano a Glasnevin, proprio dietro il cimitero monumentale. Forse non sono una delle prime dieci cose da vedere a Dublino per il turista medio ma se vi avanza tempo, suggerisco di metterli nella lista.

Ci sono delle serre in stile vittoriano con piante e fiori provenienti da tutto il mondo; interessanti da visitare ma belle anche solo a guardarle dall'esterno.


Non vi dico la quantità di tulipani che c'erano nelle aiuole. Ce n'erano di tutti i tipi, da quelli più semplici, a quelli rosso fuoco, senza dimenticare quelli bicolor o dalle punte frastagliate. Inutile dirvi quanto ero innamorata di tutta questa varietà.


Abbiamo anche avuto modo di incontrare anche qualche abitante dei giardini,
un fagiano,


un airone,

e qualche scoiattolo.

Se avete una mezza giornata o qualche ora (sono più che sufficienti), vi consiglio di farvi una passeggiata.

Qualcuno magari avrà notato che il cielo in alcune foto è grigio in altre invece è azzurro con qualche nuvoletta bianca. Si chiama "potere del vento"; siamo arrivati che era grigio e dopo meno di un'oretta è diventato sereno. Fortunelli noi!!

lunedì 29 luglio 2013

River Corrib & Mug cakes

Finalmente ieri è stata la giornata ideale per provare le famose mug cakes, una sorta di torta in tazza pronta in cinque minuti.

Anche con qualche minaccia di temporale, siamo andati alla scoperta di un'altra zona di Galway, lungo il fiume Corrib che scorre proprio dietro all'università.

Siamo partiti da dietro l'ufficio di Stefano alla ricerca di un castello abbandonato ora dimora di edere e piante rampicanti che gli donano un certo fascino.

Dopo una bella passeggiata lungo uno dei vari percorsi siamo tornati a casa con l'idea di preparare queste torte al microonde per ricaricarci degli sforzi fatti!

Su internet ci sono molte ricette ma ne avevo salvata una trovata su un blog che seguo, e per noi che non abbiamo una bilancia, usare come misura il cucchiaio è stato molto più facile.

Giusto per provare, abbiamo fatto due torte diverse, una con il limone e l'altra con le gocce di cioccolato. Quella al limone è venuta meglio secondo me, mentre l'altra aveva un retrogusto di uovo e il cioccolato si è sciolto e depositato tutto sul fondo.
Penso sia meglio usare il cacao in polvere o far sciogliere il cioccolato prima di mischiarlo all'impasto.


Ecco il risultato! Un po' di panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia ci sarebbe stato bene... noi ne eravamo sprovvisti!

Mug cake con gocce di cioccolato

Avevo letto in giro alcuni commenti negativi su queste mug cakes ma del resto non si può pretendere molto da una torta al microonde. E' vero, si sente un po' l'uovo ma solo se non ci sono ingredienti che coprono il sapore (succo di limone o arancia, cacao, ad esempio) ma nel complesso non sono male.
Comunque sono da provare!

Mug cake al limone

N.B. Noi a casa non avevamo l'olio di semi e l'abbiamo sostituito con del burro fuso. La prossima volta proverò con l'olio per vedere la differenza!

lunedì 18 giugno 2012

Un weekend di escursioni

Come ogni settimana, all'avvicinarsi del weekend c'è sempre da scegliere dove andare, cosa scoprire e come si vuole passare la giornata. Questo weekend l'abbiamo passato all'insegna del bel tempo e all'aria aperta. Sabato con i colleghi di Stefano abbiamo organizzato un'uscita all'East Coast Park giocando a fresbee, molto di moda da queste parti, e spiluccando snack vari.
Un pomeriggio passato tra risate e chiacchiere, ammirando il mare e i meno poetici cargo immobili nella loro grandezza, ormeggiati al largo della costa.

Mi piace sempre tornare in questo parco, sentire la brezza marina, l'aria che toglie l'umidità e il senso di caldo che ci portiamo addosso tutti i giorni. Peccato che sia a poco più di un'ora di strada tra metro e bus da casa, altrimenti andrei più spesso a passare qualche pomeriggio in compagnia di un bel libro. Ci sarebbe anche la voglia di farsi un tuffo in acqua ma il colore e il porto accanto toglie ogni speranza di potersi fare un bagno… peccato!

Dopo un sabato di relax, la domenica non poteva non essere una giornata di escursione! Una volta eliminata l'opzione centri commerciali, non ci restava che decidere quale parco andare a visitare (nonostante la grande urbanizzazione dell'isola, ci sono ancora tantissime aree verdi).
La scelta è caduta su Mount Faber Park, un parco poco lontano dall'isola di Sentosa, che avevamo già tentato di visitare tempo fa senza successo a causa di un temporale decisamente forte che ci aveva costretti ad un retro front quasi immediato.
Ricapitolato il percorso e i punti da non perdere, ci siamo armati di zaino, acqua (moooolta acqua), asciugamano e macchina fotografia e siamo partiti, nella speranza che il tempo rimanesse sereno. E così è stato, il sole si sentiva eccome! Per fortuna avevo la protezione solare :) e il percorso non era in salita ma principalmente in piano con qualche zona all'ombra ed aerata.

Siamo partiti da Mount Faber e siamo arrivati a Kent Rigde Park, circa quattro fermate della metro di distanza da quella di partenza, passando per ponti di ferro sospesti sopra la vegetazione (per fortuna ho guardato sotto solo a fine percorso!), giardini botanici con statue e piante particolari, qualche ponte un po' futuristico e tanti tanti chilometri! In linea d'aria saranno stati 7 chilometri di passeggiata!!


Una volta tornati a casa e rilassati un attimo, la stanchezza ha iniziato a farsi largo, fino a crollare sul letto addormentati! Ne è valsa davvero la pena, un'ottima escursione!!

mercoledì 21 settembre 2011

Bukit Batok


Finalmente dopo aver dato una nuovo volto alla casa, abbiamo avuto tempo per fare i turisti. Destinazione: Bukit Batok Nature Park.
Qui flora e fauna ogni giorno sono una scoperta e non serve andare molto lontano. Quello che in Italia potrebbe essere un viale alberato, qui sembra un pezzo di giungla, ci sono uccelli dal piumaggio colorato, una simpatica famigliola di pappagalli che al mattino funziona meglio di una sveglia e ci sono anche quelli un po' curiosi che vengono a trovarti direttamentein casa… mi è successo anche questo! Ma devo dire che sono anche intelligenti, da dove entrano, escono!

In ogni caso, un parco naturale sembrava un buon posto dove rilassarci ed evitare un po' di gente. Sapevamo che in questo parco ci sono degli abitanti un po' speciali ma da buona cittadina che si rispetti, immaginavo che sarebbe stato difficile incontrarli. E invece, subito dopo esserci immersi nella giungla equatoriale da un albero poco distante scende una scimmia!! Ebbene si! Questo parco, come penso anche altri, ospitano delle simpatiche scimmiette!

Un'emozione da provare. Avere delle scimmie che saltano da un ramo all'altro sopra la tua testa o che tranquillamente mangiano a meno di due metri di distanza è qualcosa da provare! In ogni caso nel parco abbiamo incontrato anche scoiattoli, uccelli dalla cresta colorata, pesci ma niente lucertolone come sperava Stefano.
In compenso le scimmie ci hanno regalato dei momenti davvero belli e di sicuro tornerò a fargli visita!

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