Negli ultimi giorni abbiamo avuto pioggia, sole, vento, ma anche momenti come questi...

E ieri dopo un po' di pioggia, un arcobaleno (in realtà era doppio)

E anche qualche accenno di primavera

Negli ultimi giorni abbiamo avuto pioggia, sole, vento, ma anche momenti come questi...

E ieri dopo un po' di pioggia, un arcobaleno (in realtà era doppio)

E anche qualche accenno di primavera


E così dopo aver scoperto che nessuna compagnia di pullman ha una linea che passa da questa città, ci siamo diretti verso la stazione, dove un treno (uguale uguale a quelli di Trenord) ci ha portato ad Athenry passando per i campi verdi intervallati da muretti in pietra e qualche pecorella.

La nostra prima tappa è l' Heritage Center che però ci accoglie con un bellissimo lucchetto al cancello di ingresso. Nonostante qualche dubbio sugli orari di apertura (avevamo letto che da metà aprile era aperto tutti i giorni), abbiamo curiosato dalle inferiate per capire se avevamo qualche possibilità di entrare ma dopo il giro dell'isolato ci siamo arresi.

Siamo così andati verso la seconda tappa, dove siamo stati più fortunati, e abbiamo visitato il castello datato 1235.

Nel frattempo la pioggia aveva smesso di scendere e ci siamo goduti una passeggiata tra le stradine e ammirato i resti delle cinta murarie, facendo anche qualche simpatico incontro...

Ed eccoci arrivati a destinazione nella città di Galway o Gaillimh in gaelico, sulla costa occidentale dell'Irlanda. Galway si trova a 3 ore di pullman da Dublino e la strada che collega le due città è costeggiata da muretti in pietra, piccole fattorie con pecore e mucche, e tanto verde!

Per il momento il tempo è stato clemente e ci ha regalato dei tiepidi giorni di sole a cui però si stanno seguendo giorni con vento molto forte e freddo, tipico di questa zona.

La città sembra essere vivace e nel fine settimana tutto verte intorno ai pub che si susseguono l'uno dopo l'altro per il centro storico. Noi in questi giorni anche se indaffarati, abbiamo visitato un po' la città e ci stiamo già guardando in giro per qualche gita fuori porta nei paesini della zona.

>Per iniziare al meglio il nostro nuovo viaggio, e introdurci alla nostra futura base cosa c'è di meglio di una birra? Ma non una Guinness ben spillata, bensì una Guinness Chocolate Cake!


Tempo fa mi era capitata sottomano una ricetta e conoscendo quanto la birra piaccia alla mia dolce metà me la sono segnata, aspettando l'occasione giusta per farla. E quale occasione migliore se non questa?
Con la scusa di una buona grigliata per Pasquetta e prepararci a fiumi di birra, mi sono messa a fare questa bomba di calorie e di alcol!


E ora si parte...
Dopo tutti questi giorni uggiosi e nuvolosi, oggi quel raggio di sole che ha fatto capolino per qualche minuto ha fatto pensare subito alla primavera e al bel tempo. Ho colto così l'occasione per questo fruit ninja e parlare di un frutto buono ma difficilissimo da riconoscere. I miei (ex) colleghi mi avevano dato il nome cinese di questo frutto e mi ero fatta un appunto con la mia (personale) interpretazione del nome in modo da cercarlo al supermercato oppure andare nei mercati della frutta (che non avevo ancora ben capito dove li facessero...) e chiedere usando il mio appunto italo-cinese.

Ma la vera salvezza è arrivata con internet e il correttore automatico della ricerca. Risultato, esistono svariati nomi per il dukong o longoon, eccetera eccetera. Insomma.. anche al supermercato ne vendono ma per ogni paese di provenienza il nome cambia. Se fosse stato un frutto anonimo non sarei stata a cercare troppo, ma tra mangusteen e rambutan questo è quello che preferisco.


Grande come una nocciola, la sua buccia è molto sottile e facile da spelare con un semplice taglietto. Il frutto è a spicchi, ma ne esistono varianti senza spicchi. La polpa è soda e dolce ma non troppo. Alcuni spicchi hanno un piccolo seme da non morsicare per il suo sapore amaro, mentre altri ne sono sprovvisti.

Avrei voluto portarne a casa un po' insieme ad altri frutti esotici per farli assaggiare qui, ma purtroppo i 60 kg a disposizione sono stati usati fino all'ultimo grammo e neanche nel bagaglio a mano era avanzato spazio! Mi sarebbe piaciuto avere anche altre opinioni per poter fare una recensione più dettagliata, pazienza!

Per ora mi accontento di avergli fatto qualche foto e chissà... magari riuscirò a trovarli anche da queste parti!



E così, zitti zitti siamo arrivati all'ultimo giorno prima di partire per una lunga vacanza, per poi fare ritorno in terra italica, nell'attesa di trovare la nostra prossima meta. Questa volta le nostre valigie non sono piene di formaggi, pasta e tante cose buone, ma sono divise tra "vacanza" e "back in Italy". Le prime ci serviranno per la nostra vacanza di 2 settimane in Australia (yuppyyyyy!!!!) mentre le altre rimarrano in stand by per il ritorno a casa.
Abbiamo deciso di concludere la nostra esperienza in questa parte del mondo spostandoci ancora più in là sulla cartina, fino ad arrivare nella terra dei canguri, un posto un po' sognato che ancora sembra difficile credere stia diventando realtà. Ci sono ancora tante cose che vogliamo raccontare di Singapore prima di concludere questo capitolo del blog prima di cambiare destinazione, Fruit Ninja, avventure, consigli di viaggio e ancora altro; quindi si parlerà ancora di questo piccolo paese del Sud Est Asiatico. A presto! E ora, le valigie aspettano...