martedì 25 dicembre 2012

Natale 2012

Buon Natale!!!

Nonostante sia già passato un anno, è ancora difficile capacitarsi all'idea che sia Natale e faccia caldo... sono due cose che non vanno per niente d'accordo per il mio cervello! Ma va bene lo stesso! Il caldo non ci ferma! Il forno è stato acceso, pronto per sfornare il nostro pranzo di Natale che non ha nulla da invidiare.

Quest'anno ho puntato alto: antipasto, lasagne e come dolce semifreddo al torroncino. Sembra buono, no? Poi vi dirò se il risultato sarà bello e buono come il menù :)

La tavola è pronta,


mancano solo gli ospiti (collega di Stefano e compagna) e poi si può iniziare a festeggiare!!

L'albero ovviamente è quello dell'anno scorso con l'aggiunta di un mini pupazzo di neve!


Stefano ed io vi auguriamo di passare un felice Natale!!

martedì 18 dicembre 2012

Panettone, luci e Natale...

Argh... mi mangerei le mani! E' passato quasi un mese dall'ultimo post e tra una settimana esatta è Natale...

Certo, anche quest'anno il nostro alberello ci ricorda che siamo a dicembre e che a 7 ore di fuso orario la gente batte i denti dal freddo e spala neve! :) Qui invece, nel limbo del caldo umido accompagnato da piogge quotidiane (queste ultime settimane sembra non stancarsi mai di fare temporali...) lo spirito natalizio scarseggia. Le uniche cose che "creano" l'atmosfera sono le luci lungo Orchard Road e le canzoncine noiose dentro i centri commerciali (che dopo cinque minuti iniziano ad essere odiose, soprattutto se sono le stesse che girano a nastro).

In Italia probabilmente avrei gia' fatto fuori un panettone se non due (a colazione riempie bene, e al pomeriggio con un the caldo e' l'ideale), qui invece siamo ancora alla ricerca di un panettone che non costi 20 euro (i prezzi qui si aggirano intorno ai 35 dollari).
Al lavoro sono arrivati 5 scatoloni di panettone Perugina da 750gr...(strano peso oserei aggiungere) da regalare ai clienti per le feste natalizie. Io ogni volta che ci passo davanti ci lascio gli occhi e spero che il capo sia così gentile da regalarne uno anche a me nel caso dovesse avanzare... Un panettone gratis non si rifiuta mai!!

Data la mancanza di tempo per andare in giro a zonzo a fare foto alle decorazioni (esagerate) le uniche che ho trovato sul pc sono quelle dell'albero di natale fatto con i lego che abbiamo visto durante la nostra avventura a Legoland in Malesia due settimane fa (di cui spero di avere tempo e raccontare).


particolare dell'albero

Per il momento non ho altre foto, vedrò se nei prossimi giorni riuscirò a immortalare la città nella sua veste natalizia!

venerdì 30 novembre 2012

Fruit Ninja: MANGO

Questo post dovrebbe iniziare con una cosa tipo: "A.A.A. Mango cercarsi". O qualcosa del genere.
Forse non è uno dei frutti più esotici e particolari del mondo ma la varietà di mango esistenti è davvero ampia.
Ovviamente qui abbiamo avuto modo di provare diversi tipi di mango provenienti dall'Asia ma anche dall'Australia, mentre quelli che vengono importati in Italia provengono dall'America centrale e meridionale (ho controllato le etichette quest'estate).

Dopo varie prove e tentativi noi abbiamo decretato il vincitore. E' l'unico mango di cui non conosciamo nè il nome nè la provenienza; per l'esattezza è stato il primo mango che abbiamo assaggiato qui e da allora siamo andati avanti alla ricerca del mango sconosciuto. Ovviamente fino ad ora abbiamo sempre fatto un buco nell'acqua, certo alcuni erano buoni, altri meno ma come il primo... niente da fare. La caratteristica che lo distingue dagli altri è principalmente il suo nocciolo, nero, con una forma tendente al tondo invece che piatto e filamentoso come tutti i suoi simili.
Ho provato a chiedere in giro, ma senza successo; ho cercato su internet ma il risultato è stato solo una maggior confusione nel ricordarsi quelli che avevamo provato e quali no (un po' come si faceva con le figurine da piccoli "provato, questo no, quello si, no, forse, doppia..." ).

Al momento siamo ancora brancolando nel buio, in compenso stiamo allargando la nostra conoscenza di mango. Per chi avesse avuto modo di imbattersi nel famigerato missing - mango, il suo identikit è: * buccia giallo arancio * forma abbastanza tonda * polpa dolce e succosa dal colore arancione * segni particolare: il nocciolo.

martedì 20 novembre 2012

Cameron Highlands

Era da un po' di tempo che pensavamo di staccare la spina e andare a visitare qualche posto dato che dall'ultimo viaggio era passato un po' di tempo. E così, approfittando di una festa indiana (Deepawali o festa delle luci) che cadeva di martedì, abbiamo deciso di andare alla scoperta delle Cameron Highlands, in Malesia.
Eravamo già stati in Malesia l'anno scorso, ma questa volta abbiamo voluto fare gli avventurieri e andare alla scoperta di una zona di montagna nell'entroterra. Siamo partiti di sabato sera e dopo nove ore di bus (e aria condizionata ferma a 15 gradi) siamo stati catapultati in un mondo completamente diverso. Nulla a che vedere con le grandi città, solo 3 paesini, a distanza di qualche chilometro l'uno dall'altro, intervallati da distese di campi e piantagioni.

Le Cameron Highlands qui sono famose per essere un posto davvero freddo, dove non c'è nulla da fare. Invece noi, da veri turisti sapevamo che il posto meritava una visita. E' vero, faceva "freddo" per gli standard della zona. Le temperature erano intorno ai 20 gradi; era un po' come andare in montagna in estate, quando il cielo era coperto, la felpa faceva comodo ma quando usciva qualche raggio di sole a scaldarci, si stava bene. E poi la cosa più bella era la quasi assenza di umidità se paragonata a Singapore.

I nostri piani prevedevano 2 cose fondamentali: la visita ad una delle più grandi piantagioni di thé della zona, la Sungei Boh Tea Plantation e andare a visitare una delle tante piantagioni di fragole, molto famose da queste parti. Prima tappa: la piantagione di the.
Non ci era mai capitato di vedere le piante di the ma quando abbiamo svoltato l'angolo dopo qualche chilometro di cammino, siamo rimasti a bocca aperta. Distese infinite di queste piccole piante, simili a delle siepi, una vicino all'altra, che seguivano il profilo delle montagne. Peccato che il sole non ha reso il paesaggio ancora più bello.



Arrivati alla fabbrica del the abbiamo potuto conoscere un po' di storia (è stato un'inglese ad avere l'idea di coltivare il the in questa zona) e scoprire quali solo le fasi del processo produttivo del the.

Alla fine del tour, era d'obbligo una sosta al bar della piantagione, per assaporare una tazza di the, accompagnata da una fetta di torta. Io ho voluto sperimentare...

questo è il TEACINO, ovvero un the-cappuccino. Una sorta di the con aggiunta di latte (io l'ho scelto aromatizzato alla vaniglia) con una spolverata di cacao. Buonissimo!! Alla fine ho anche comprato un pacchetto da portare a casa!

Il secondo giorno ci siamo diretti alla piantagione di fragole, e anche qui siamo rimasti sbalorditi dalla quantità di fragole che c'erano. Tutte queste piantine, cariche di fragole dal profumo intenso che facevano venire voglia di mangiarne a iosa.


Noi non abbiamo voluto fare l'esperienza "raccogli le tue fragole" perché la quantità minima era di mezzo chilo e non avremmo potuto cenare solo a fragole la sera! Ne abbiamo comprato un cestino che con un po' di precauzioni è arrivato sano e salvo fino a casa.

Oltre a queste due principali attrazioni, la zona è ricca di miele, e frutta e verdura abbonda in tutte le bancarelle del mercato.
Ogni bancarella vendeva più o meno le stesse cose, ma c'era così tanta frutta e verdura da potersi perdere!

La nostra fuga dalla città si è conclusa con due serate passate a giocare a biliardo, chiacchierare davanti al caminetto (l'hotel alla sera accendeva il camino nella hall, penso più per l'effetto scenografico che per l'utilità) e rilassandoci prima di ritornare alla normalità della vita singaporena.

sabato 3 novembre 2012

Autumn in Singapore

Avete presente il film "Autumn in New York"? Ecco, qualche settimana fa siamo stati avvolti dai colori dell'autunno, un angolo che ci ha fatto sentire più a casa.
Questo è già il secondo autunno che by-passiamo e adesso si appresta ad arrivare l'inverno... Siamo ai primi di Novembre e noi non riusciamo a rendercene conto.
Un lato negativo di vivere all'equatore è che i giorni passano ma tu non te ne accorgi, vai avanti in un eterno limbo estivo, sperando in qualche pioggia rinfrescante (ma che poi ti fa pentire di averla desiderata, sia per la quantità di acqua, sia per l'effetto umido sulla pelle dopo) e nell'attesa di giorni più freschi. Di sicuro se fossimo in balia delle stagioni anche noi ci lamenteremmo in inverno perché fa freddo e vorremmo l'estate, quando arriva l'estate non vedremmo l'ora che arrivi il fresco... insomma, quello che ripetiamo a tutti i cambi di stagione!

Però dopo un po' che i mesi scorrono e i vestiti nell'armadio sono sempre quelli, inizia ad essere noioso...
Per fortuna, all'interno dei Gardens by the Bay avevano allestito una "mostra" autunnale, con tanto di zucche, pannocchie, spaventapasseri e una gigante cornucopia! Io ero al settimo cielo! Mi piace questo periodo dell'anno e poterne avere un assaggio, anche se sotto l'aria condizionata e in infradito, mi ha fatto davvero piacere.





martedì 30 ottobre 2012

Fruit Ninja: DURIAN

Come promesso questo mese è dedicato ad un Protagonista con la P maiuscola. Il frutto che molti conoscono di fama ma non di puzza, emh... "odore". Oggi si parla di
DURIAN!!

Con un eccezione: io finora ho assaggiato tutti i frutti di cui ho parlato in questa rubrica, ma per Lui questa regola non vale.

Sarebbe meglio se Stefano pubblicasse questo post, dato che è stato lui il coraggioso a provarlo (io sono rimasta a debita distanza, anche da Stefano dopo l'assaggio, ad osservare e documentare la scena). Complice un collega di Stefano che si è offerto volontario per l'acquisto, sono riuscita a convincerlo a provare il Durian (serviva una spinta).

Caratteristiche particolari: PUZZA! O meglio, ha lo stesso odore di uova marce mischiate ad una fogna (difficile distinguere le due) percettibile anche da grandi distanze. Viene venduto in bancarelle specializzate già sbucciato e confezionato per limitare l'odore. Per chi non ci credesse, è vietato anche portarlo sui mezzi pubblici!

Come si può notare, il guscio esterno è duro e sembra spinoso ma in realtà sono protuberanze della buccia. Al suo interno c'è una polpa gialla (la tonalità dipende da quanto è giovane o stagionato il frutto) dalla consistenza più o meno morbida. Usando parole del tester (Stefano): al primo impatto sembra sodo e compatto ma appena lo si morde, si incide l'involucro e al suo interno è cremoso, tipo un formaggio molle.

Superato l'ostacolo odore, il sapore ricorda la crema all'aglio con un retrogusto dolce (ma dipende dalla varietà), che persiste in bocca al lungo (forse fin troppo, aggiungerei io, anche dopo aver lavato i denti).
Leggende metropolitane dicono che l'unico modo per eliminare l'odore, sia quello di bere dell'acqua usando come recipiente il guscio del durian.

*A questo punto il tester si è rifiutato di continuare gli esperimenti*

Scherzi a parte, Stefano si sente molto orgoglioso di aver superato questa sfida, ma la cosa probabilmente non si ripeterà in futuro. Io invece continuo a vivere felice senza aver superato la sfida!

giovedì 25 ottobre 2012

Mangiare italiano in Asia: la mia pausa pranzo

Avrei voluto rimandare questo post ad un altro momento, dopo aver raccolto un po' di foto ma dopo quello che è successo questa settimana ho capito che non potevo aspettare ancora molto...

Volevo parlare della mia pausa pranzo. I primi giorni di lavoro mi sono portata una panino con frittata o affettato giusto per essere sicura di mangiare un boccone, non sapendo come funzionasse la pausa pranzo in ufficio. Al terzo giorno mi sono fatta coraggio e sono andata fuori con i colleghi pensando che fosse un modo come un altro per socializzare.

L'impatto con la food court non è stato dei migliori, ma dovendo mangiare e non avendo molte alternative mi sono arrangiata: riso in bianco (come si mangia qui, cotto al vapore) e due tipi di verdure di contorno (non so se sia il riso il contorno o il resto sinceramente). La food court in questione non è esattamente il posto dove mi fermerei a mangiare in condizioni normali ma dopo averla provata due volte, senza avere effetti collaterali di nessun tipo ho pensato che ogni tanto si potesse fare uno sforzo e andare a mangiare in compagnia.
Ma mi sbagliavo; dopo due settimane mi ero già stufata di mangiare riso e verdure almeno due volte alla settimana. Così, dopo essermi organizzata, ho incominciato a portarmi da casa il pranzo, complice anche il fatto di aver trovato un lunch box davvero carino, con tre scomparti, piccolo e utile da portarsi dietro.

Ammetto che non tutte le sere ho molta voglia di cucinarmi il pranzo ma al pensiero dell'alternativa, mi vengono in mente piatti elaborati da grande chef! Così questa settimana ho elaborato un menù della settimana.
Lunedì: pancakes avanzati dalla colazione di domenica con macedonia.
Martedì: farfalle integrali (Barilla, ci tengo a precisare) in insalata con broccoletti e sfoglie di grana.
Mercoledì: polpette con mini philadelphia e pane (in cassetta ovviamente).
Giovedì: fusilli in insalata con pomodorini ciliegia, olive nere e cubetti di pecorino.
(Alcuni degli ingredienti sono stati importati dall'Italia a settembre; penso sia introvabile il pecorino qui!!). Domani qui è festa, ecco perché manca venerdì all'elenco!

La parte divertente è stata quando una mia collega ha voluto provare le farfalle: era disgustata. Nulla è servito spiegarle che fusilli, maccheroni, penne e tutta la pasta nelle sue diverse forme hanno gli stessi ingredienti. Lei ha continuato a dire che non è vero e che le piacciono solo gli spaghetti (io penso che sia per l'assomiglianza ai noodle). Oggi la storia si è ripetuta; non ha voluto assaggiare questa volta (e devo dire che il profumo di basilico e pomodoro quando ho aperto il contenitore faceva venire l'acquolina in bocca!) ma è uscita con una battuta che ha ferito il mio orgoglio di "piccola massaia italiana".
Cito testuali parole: "you see?! you always eating in THAT way". (vedi? mangi sempre in QUEL modo!)
Non ho risposto, altrimenti avrei iniziato a paragonare quanto fosse nutriente la mia pasta in insalata rispetto a riso bianco e roba fritta. Non ho contato le calorie ma volete mettere a confronto le due cose?

A questo punto ho capito che io continuo a mangiare pasta, cous cous e polpette e il riso in bianco lo lascio a loro!

Avrei voluto mettere delle foto dei miei pranzi al sacco, spero di rimediare prossimamente!

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