giovedì 25 ottobre 2012

Mangiare italiano in Asia: la mia pausa pranzo

Avrei voluto rimandare questo post ad un altro momento, dopo aver raccolto un po' di foto ma dopo quello che è successo questa settimana ho capito che non potevo aspettare ancora molto...

Volevo parlare della mia pausa pranzo. I primi giorni di lavoro mi sono portata una panino con frittata o affettato giusto per essere sicura di mangiare un boccone, non sapendo come funzionasse la pausa pranzo in ufficio. Al terzo giorno mi sono fatta coraggio e sono andata fuori con i colleghi pensando che fosse un modo come un altro per socializzare.

L'impatto con la food court non è stato dei migliori, ma dovendo mangiare e non avendo molte alternative mi sono arrangiata: riso in bianco (come si mangia qui, cotto al vapore) e due tipi di verdure di contorno (non so se sia il riso il contorno o il resto sinceramente). La food court in questione non è esattamente il posto dove mi fermerei a mangiare in condizioni normali ma dopo averla provata due volte, senza avere effetti collaterali di nessun tipo ho pensato che ogni tanto si potesse fare uno sforzo e andare a mangiare in compagnia.
Ma mi sbagliavo; dopo due settimane mi ero già stufata di mangiare riso e verdure almeno due volte alla settimana. Così, dopo essermi organizzata, ho incominciato a portarmi da casa il pranzo, complice anche il fatto di aver trovato un lunch box davvero carino, con tre scomparti, piccolo e utile da portarsi dietro.

Ammetto che non tutte le sere ho molta voglia di cucinarmi il pranzo ma al pensiero dell'alternativa, mi vengono in mente piatti elaborati da grande chef! Così questa settimana ho elaborato un menù della settimana.
Lunedì: pancakes avanzati dalla colazione di domenica con macedonia.
Martedì: farfalle integrali (Barilla, ci tengo a precisare) in insalata con broccoletti e sfoglie di grana.
Mercoledì: polpette con mini philadelphia e pane (in cassetta ovviamente).
Giovedì: fusilli in insalata con pomodorini ciliegia, olive nere e cubetti di pecorino.
(Alcuni degli ingredienti sono stati importati dall'Italia a settembre; penso sia introvabile il pecorino qui!!). Domani qui è festa, ecco perché manca venerdì all'elenco!

La parte divertente è stata quando una mia collega ha voluto provare le farfalle: era disgustata. Nulla è servito spiegarle che fusilli, maccheroni, penne e tutta la pasta nelle sue diverse forme hanno gli stessi ingredienti. Lei ha continuato a dire che non è vero e che le piacciono solo gli spaghetti (io penso che sia per l'assomiglianza ai noodle). Oggi la storia si è ripetuta; non ha voluto assaggiare questa volta (e devo dire che il profumo di basilico e pomodoro quando ho aperto il contenitore faceva venire l'acquolina in bocca!) ma è uscita con una battuta che ha ferito il mio orgoglio di "piccola massaia italiana".
Cito testuali parole: "you see?! you always eating in THAT way". (vedi? mangi sempre in QUEL modo!)
Non ho risposto, altrimenti avrei iniziato a paragonare quanto fosse nutriente la mia pasta in insalata rispetto a riso bianco e roba fritta. Non ho contato le calorie ma volete mettere a confronto le due cose?

A questo punto ho capito che io continuo a mangiare pasta, cous cous e polpette e il riso in bianco lo lascio a loro!

Avrei voluto mettere delle foto dei miei pranzi al sacco, spero di rimediare prossimamente!

1 commento:

  1. ... paese che vai... mangiare che trovi... :-p

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